Mancini: è iniziata la campagna elettorale

rifondazione comunista 3' di lettura Senigallia 30/06/2008 - \"Si può affermare, senza tema di smentita, che con il vertice Casagrande-Angeloni è iniziata la campagna elettorale per le amministrative 2010, essendosi trattato di un incontro del tutto propagandistico che ha rilanciato vecchi progetti, mentre le novità sono poco convincenti se non, addirittura, un po\' strampalate, prive di una visione d\'insieme\".

Si afferma che il Palazzetto Baviera, che era già destinatario di intervento per farne una casa-museo, diventa un museo d’arte moderna. Perché? Quali valutazioni fanno preferire la seconda ipotesi? E, soprattutto, chi l’ha deciso? Non trattandosi di proprietà privata delle Signore protagoniste del vertice, sarebbe bene, come sempre, aprire un confronto cittadino e istituzionale. Ad esempio, molti pronunciamenti hanno finora indicato Palazzo Gherardi come luogo deputato a divenire il cuore pulsante di Senigallia-città della fotografia, ma, se quest’ultimo deve essere trasformato in residenza di lusso, ecco che si cambia nottetempo la destinazione al Palazzetto Baviera, per farne ciò che non si vuole fare di Palazzo Gherardi.

Si è ribadito che nell’estate del 2009 dovrebbero concludersi i lavori di escavo delle darsene del porto di senigallia, oggi quasi inagibile. E’ vero che c’è una intesa tra Regione, Province e Comuni sul problema dell’insabbiamento dei porti: i fanghi senigalliesi riempiranno una cassa di colmata di una nuova banchina del porto di Ancona. Ma sono mesi ormai che chiedo di sapere qual è questa banchina, se allo stato attuale è almeno stata disegnata oppure è prossima alla fase esecutiva o, come sarebbe preferibile, è già in costruzione. Non ho ricevuto risposta e, quindi, rinnovo la richiesta di sapere.

Si riprende in considerazione il progetto di arretramento della ferrovia. Bene. Nel mio piccolo, in più occasioni ho ricordato in Consiglio i benefici di un’opera del genere che, per quanto enorme e realizzabile in tempi non immediati, può costituire una prospettiva importantissima per Senigallia. Però...

L’arretramento della ferrovia comporterebbe la fine della separazione della città dal mare e il superamento di una frattura, di una ferita dell’impianto urbanistico cittadino; si liberebbero spazi da mettere a servizio del turismo, si potrebbe ridisegnare l’assetto di interi quartieri e ridefinire i lungomari, a patto che non si costruisca e si utilizzino gli spazi così recuperati, quanto mai preziosi perché ormai esauriti da una urbanistica di rapina.

E invece che hanno in mente i nostri propagandisti? La metropolitana di superficie, due ferrovie al posto di una! Ma, diranno, così si ridurrebbe il traffico su gomma che avvelena Senigallia. Non è difficile ribattere che anche il nuovo tracciato potrà essere utilizzato per le necessità locali, prevedendo per i vecchi binari niente altro che lo smantellamento.

In conclusione, poi, è inevitabile una domanda. Perchè per la ferrovia si ragiona attorno a grandi prospettive e per l’autostrada e la complanare no?

L’affermazione “Avremmo voluto arretrare l’autostrada, ma le condizioni oggettive non lo consentono” rappresenta la base su cui si è poggiato il progetto di costruzione della terza corsia e delle bretelle di collegamento, un’opera che oggi trova dissensi sempre più diffusi tra la cittadinanza.

Perchè non applicare pure in quest’ultimo caso una prospettiva più ampia e lungimirante o, per lo meno, più attenta agli equilibri ambientali, urbanistici e sociali?

da Roberto Mancini
Rifondazione Comunista





Questo è un articolo pubblicato il 30-06-2008 alle 01:01 sul giornale del 30 giugno 2008 - 3202 letture

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