Roberto Paradisi: \'Non vergognatevi del matrimonio maoista!\'

Roberto Paradisi 1' di lettura Senigallia 11/06/2008 - \"Non vergognatevi del matrimonio maoista.\"  questo è l\'imperativo da cui parte il comunicato stampa di Roberto Paradisi, consigliere comunale di Liberi per Senigallia sui matrimoni al Caterraduno.

Premetto: non ho nessuna remora morale contro qualsiasi forma di matrimonio. Ognuno si sposa come meglio crede. Anche con riti di gruppo e senza la presenza dell’ufficiale civile. Le scelte di un’amministrazione pubblica però non sono neutre. Delegare in diretta radiofonica il duo Cirri e Solibello (ex compagni di Radio Popolare) a celebrare davanti a platee festanti cento matrimoni, ricorda però, neanche troppo innocentemente, quei deliranti matrimoni maoisti inventati da “Servire il popolo”, movimento di stampo marx-leninista degli anni 70.


Con quel rito, giusto per la cronaca, si sposarono il sondaggista Mannheimer con l’ex ministro Pollastrini. I matrimoni venivano realizzati davanti al popolo (proprio come vuole la nostra rossa sindachessa) e da convinti progressisti senza la presenza dell’ufficiale civile. Liberi dunque Cirri, Solibello (sulla cui “irresistibile” simpatia avrei qualcosa da obiettare), Angeloni e compagnia nuziale di ripercorrere la stessa strada pechinese di Barbara Pollastrini e del guru sondaggista di Porta a Porta. Liberi noi di ricordare che da un’amministrazione comunale ci saremmo aspettati almeno maggiore coerenza.


Se matrimonio maoista si vuole fare, lo si faccia fino in fondo, senza nascondere l’origine ideologica della cerimonia. Non bisogna mai vergognarsi di ciò che si è stati e di ciò che si è. Magari si può provare qualche comprensibile imbarazzo. Ma c’è sempre la possibilità di buttarla sulla burla radiofonica. Nel nome di Cirri, Solibello e dello spirito maoista. Amen.




da Roberto Paradisi
Coordinamento Civico




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-06-2008 alle 01:01 sul giornale del 11 giugno 2008 - 9302 letture

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