Caterraduno: Paolini e i Mercanti di Liquore in song n.32

2' di lettura Senigallia 11/06/2008 - “Un uomo che ha cambiato il teatro italiano, restituendogli la parola” così Cirri presenta Marco Paolini, che ieri sera ha animato il Foro annonario insieme ai Mercanti di Liquore. Un concerto entusiasmante con poesie, filastrocche e ballate.

Paolini si presenta sorprendentemente sul palco con “una busta della spesa”. Poi dentro si scopre esserci un pallone da rugby, che sarà messo all’asta di Libera, che si svolgerà venerdì pomeriggio ai bagni Arcobaleno, all’interno del consueto appuntamento pomeridiano.

Poi il concerto inizia, Marco Paolini legge, interpreta e a volte canta insieme ai Mercanti di Liquore, i quali costruiscono assieme a lui l\'intero racconto, arricchendolo di suggestivi brani di produzione propria, rivisitazioni e squarci del repertorio popolare italiano ma, soprattutto, fervente poesia messa in musica.

Ci sono De André, con il fiume Sand Creek, e la Guerra di Piero, ci sono le poesie di Dino Campana. Poi ci sono i racconti del terrorismo italiano dell’estate del ’74, e delle bombe sui treni. C’è anche l’amore, raccontato dagli occhi di “Nicola”, per la Norma, e per il suo accento francese.

Il primo tempo è decisamente politico, mentre il secondo a loro dire è “erotico” dedicato alle coppie che convoleranno a nozze questo sabato. Ma quello che si sente, e’ soprattutto il coinvolgimento personale nel quotidiano, infatti uno dei temi è legato all’acqua e alla lotta tra chi vuol trattarla come merce e chi crede che essa debba essere sottratta alle regole del mercato e del possesso.

Piazza piena, e gente con le mani che battevano il tempo. Marco Paolini cercava un segnale di cambiamento, e nella gente riunita ha trovato un buon presagio per il futuro.










Questo è un articolo pubblicato il 11-06-2008 alle 01:01 sul giornale del 11 giugno 2008 - 3604 letture

In questo articolo si parla di foro annonario, caterraduno, giulia angeletti, spettacoli, marco paolini





logoEV
logoEV