La piaga di Velluto: quando una Complanare ti passa in salotto

5' di lettura Senigallia 13/05/2008 - Siamo andati a trovare Piergiorgio e Susanna, la cui casa sarà demolita per far passare la Complanare. E anche Mauro e Marilena, che abitano in un appartamento che sarà sepolto dalla nuova via Po. Piergiorgio: \"Io in fondo sono quasi fortunato, perchè potrò rifarmi una casa. Lontano da qui\". Mauro: \"Noi, murati vivi\".

Piergiorgio Santarelli e sua moglie Susanna abitano in una casa bifamiliare come ce ne sono migliaia a Senigallia. Via XXV Aprile, due piani, un giardinetto e la vista sull\'Autostrada, che dopo tanti anni non da quasi più fastidio, ci si abitua, lo sanno bene quelli che vivono vicino alla Ferrovia. Ci abitano da tanti anni, quindici, è la prima casa che si sono potuti comprare, dopo una vita fatta di traslochi.
Piergiorgio, ferroviere in pensione, è un uomo pratico, la casa è tenuta con cura e arredata con gusto e personalità. Sua moglie Susanna, casalinga, ne è orgogliosa, non c\'è nulla fuori posto e tutto rispecchia il carattere dei padroni di casa, gente solida che si fa rispettare.

Eppure la loro casa sarà demolita per far posto alla Complanare, ma Piergiorgio e Susanna ancora non lo sanno ufficialmente, nessuno si è fatto vivo per avvisarli, nè l\'ANAS, nè il Comune di Senigallia.
Lo sanno perchè il comproprietario del piano di sopra ha messo in vendita il suo appartamento un anno fa e l\'agente immobiliare si è accorto della prevista demolizione. Immediatamente Piergiorgio ha chiesto chiarimenti in Comune e, per vie traverse, ha scoperto la verità. Non è stato avvertito direttamente, perchè quando gli espropri per la realizzazione di un\'Opera pubblica sono tanti, viene pubblicato un elenco da qualche parte sui giornali. Una cosa assurda, che ci dà la misura di quanto sia vicino l\'Ente Pubblico al cittadino che dovrebbe tutelare.

Abbiamo detto che Piergiorgio è uno che si fa rispettare. Non si è perso d\'animo, quella casa rappresenta una vita di lavoro e, dopo una ricerca su Internet, ha contattato uno studio legale di Frosinone, specializzato in pratiche di esproprio. Affrontando delle spese, si è fatto fare una perizia estimativa dell\'immobile e ha presentato le sue osservazioni al progetto della Complanare, anche questo un diritto che ha scoperto di avere quasi per caso. Il Comune di Senigallia, che spedisce migliaia di comunicazioni inutili, non ha ritenuto utile spedire una comunicazione agli abitanti che vivranno sulla Complanare per avvisarli che avevano trenta giorni di tempo per presentare le osservazioni al progetto. Meno osservazioni meno problemi. Così vicini, così distaccati.

In ogni caso ora Piergiorgio è quasi sereno, pur nell\'amarezza di perdere la prima casa di proprietà dopo una vita segnata da tredici traslochi, sente di aver fatto le cose giuste per tutelarsi e aspetta gli eventi.
In bocca al lupo, Piergiorgio e Susanna, vi verremo a trovare nella vostra nuova casa.

Diverso è il caso di Mauro Ercolani e sua moglie Marilena, abitanti in via Po 121, vicino alla farmacia. La loro casa non sarà demolita, ma sarà cancellata e nascosta dal previsto innalzamento del piano stradale di via Po, necessario per addolcire la pendenza d\'accesso al cavalcavia dell\'Autostrada, che sarà demolito e ricostruito con un\'unica campata di ben 52 metri. Il piano stradale di via Po per una lunghezza di circa 200 metri sarà rialzato da un minimo di 50 centimetri a un massimo di circa due metri, cancellando parcheggi, negozi, finestre, abitudini e relazioni di un quartiere che esiste da un secolo e che avrebbe bisogno di ben altro per la qualità della vita. In alcuni punti le auto transiteranno all\'altezza del primo piano di condomini che non hanno commesso nemmeno il peccato originale di essere costruiti in adiacenza all\'Autostrada.

Il problema riguarda centinaia di abitanti di via Po, ma incontrare Mauro e Marilena è doveroso: il loro appartamento sarà sepolto dalla rampa di accesso prevista per l\'area artigianale di via Po, le loro finestre avranno la vista su un muro di cemento necessario per evitare che i fumi di scarico gli entrino in camera da letto. Durante l\'incontro sulla Complanare di martedì scorso, Mauro è stato uno dei contestatori più attivi e, all\'una di notte, è riuscito a convincere gli Assessori Mangialardi e Ceresoni a venire a prendere un caffè a casa sua per provare in prima persona la sensazione di essere murati vivi. Spero che questo incontro li renda consapevoli di cosa stiano chiedendo agli abitanti di quel quartiere, offrendo in cambio ben poco.

La stragrande maggioranza dei senigalliesi è convinta che la Complanare reppresenti la soluzione a tanti problemi di mobilità. Questa soluzione costerà un enorme sacrificio per gli abitanti di Borgo Coltellone e Borgo Ribeca e con questo articolo ho voluto portare alla luce solo due casi fra dozzine di altri.

Una breve postilla: sulla Complanare stiamo organizzando un\'iniziativa che tenterà di coinvolgere tutti gli abitanti della città e non solo quelli che vivranno sulla Complanare.
Si tratta di un gesto di civiltà, di una cosa \"alta\", forse inedita per la nostra città, troppo spesso separata in quartieri e frazioni, ognuno con i suoi problemi, ognuno con le sue beghe.

Le adesioni stanno arrivando, trasversali, di base, o \"importanti\", se volete conoscere di cosa si tratta, inviate un\'email a questo indirizzo.









Questo è un articolo pubblicato il 13-05-2008 alle 01:01 sul giornale del 13 maggio 2008 - 12472 letture

In questo articolo si parla di cronaca, complanare, la piaga di velluto, satira

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