Il caso dello sfratto di Tamara: parla il legale del proprietario

Roberto Paradisi 2' di lettura Senigallia 13/05/2008 - Sulla vicenda denunciata pubblicamente dalla signora Tamara Gregoretti nei giorni scorsi si è detto e scritto di tutto e di più. Tranne una cosa semplice: la verità.

Quale legale del proprietario dell\'appartamento in via Da Palestrina, è bene allora mettere i puntini sulle \"i\" e intanto spiegare che la vicenda è tutt\'altro che definita. Dopo le dichiarazioni trionfali secondo le quali il caso sarebbe brillantemente risolto, è appena il caso di dire che non si è risolto un bel niente e che il proprietario attende ancora il pagamento dei canoni arretrati senza che nessuno, e sottolineo nessuno, lo abbia contattato. Tantomeno il Comune di Senigallia. Ragion per cui, se i ritardi dovessero ulteriormente protrarsi, si renderà necessario procedere nella procedura di sfratto per tutelare i sacrosanti diritti del proprietario il quale, sia detto per inciso, è sempre stato estremamente disponibile nei confronti dell\'inquilina. Per chiarezza: se del caso, avvierò la procedura senza farmi condizionare dalle minacce di chi vorrebbe risolvere una semplice vicenda di colpevole morosità in un teatrino politico con picchettaggi e striscioni.


Il diritto è una cosa seria. Faccio peraltro presente che la signora Gregoretti non ha fatto fronte al pagamento del canone giustificando detto comportamento (anche attraverso una lettera di un proprio avvocato di fiducia) non già per asserite difficoltà economiche, ma accusando falsamente il proprietario di essersi disinteressato di un problema verificatosi all\'interno del bagno. Problema che l\'inquilina ha pensato bene di risolvere non, come buon senso, contratto di affitto e codice civile prescrivono, informando il proprietario, ma rivolgendosi direttamente alla ditta costruttrice e facendola intervenire all\'insaputa del proprietario stesso. Risultato: ora il proprietario si trova alcune mattonelle del bagno totalmente diverse con conseguenze estetiche decisamente discutibili. Non solo.


La signora Gregoretti, dopo aver calpestato ogni diritto del proprietario, ha pensato bene di non corrispondergli il canone mensile trattenendosi il denaro per fantasiosi \"disagi\" subiti. In qualsiasi momento, naturalmente, posso dimostrare senza tema di smentita quanto appena riferito. Il risultato del circo mediatico inscenato da chi, evidentemente, aveva bisogno non già di difendere il debole di turno ma di apparire risolutivo davanti ai fotografi è quello di un proprietario che attende ancora di ricevere gli affitti arretrati. Un proprietario il cui diritto - addirittura con minacce di picchettaggi - è stato messo in discussione anche avanzando dubbi sulla congruità del canone concordato.


Preme allora sottolineare non solo che il canone rispetta pienamente quanto previsto dalla legge 431 del 1998, ma che si tratta di un appartamento interamente arredato in un palazzo signorile con tanto di corte esclusiva (di 24 metri quadrati) e garage (di 18 metri quadrati). In un Pese regolato secondo diritto, gli affitti ai proprietari, che con sacrifici enormi, sono riusciti ad acquistare una casa, si pagano senza inscenare teatrini e, almeno in questo caso, senza accusare servizi sociali e fantomatiche crudeli logiche del mercato (come pure è stato fatto).


da avv. Roberto Paradisi
legale del proprietario




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-05-2008 alle 01:01 sul giornale del 13 maggio 2008 - 4389 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, attualità


Bisogna difendere i diritti dei più deboli.<br />
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Sempre che siano diritti.<br />
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E poi queste istituzioni che alzano il culo appena mezzacanaja ordina non mi sta bene.<br />
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E che è sto mezzacanaja?<br />
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La mafia?<br />

Avvocato

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Bisogna difendere i diritti di tutti.<br />
E poi chi è il \"più debole\", ad oggi sembra che siano i proprietari.<br />
Sapete qual\'è la via che si prospetta?<br />
La via sarà quella di NON investire i propri sudati risparmi nel mattone, da affittare a chi non può comprarselo, e con l\'affitto farsi una pensione alternativa a quella che lo Stato non è più in grado di rendere al lavoratore.<br />
E allora come farà una giovane famiglia a trovare un nido in affitto? Forse lo Stato o meglio il Comune ne darà uno popolare?<br />
Pensate bene prima di attribuire le colpe al \"Proprietario\", o almeno non prima di aver sentito le due campane o di una sentenza in giudicato.

1 altro proprietario

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La soluzione è che ben presto i proprietari - di cui ne esistono anche di stronzi - anziché affittare gli immobili, li lasceranno sfitti, con gli ovvi problemi che questa decisione porterebbe...<br />
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Ma tanto a Senigallia c\'è il Mezza Canaja... loro sì che se ne intendono di equo canone...

flankrouge

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Dio salvi i proprietari!<br />
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la gente s\'è immattita forte, non c\'è che dire...


Più volte mi è capitato di vedere sfratti esecutivi,non da certo piacere,ma una cosa è certa ha noi tutti piacerebbe abitare in zone signorili.<br />
Con i tempi che corrono,bisognerebbe pensare ha qualsiasi inconvenienza che si potrebbe presentare. Esiste un contratto regolare.Ma pensate forse,che chi ha una ho due case se le siano fatte giocando con le figurine,ho magari chissà quanti sagrifici abbiano affrontato,magari l\'avorando ha l\'estero,lontani dalle l\'oro famiglie.<br />
Le tasse si devono pagare e non solo quello,vi pare poco,capisco nel venire incontro ha chi ha dificoltà,ma quanto è troppo e troppo.<br />
Mi chiedo ! perchè in campagna più nessuno vuole andarci? Vi si trovano case ha prezzo buono rispetto l\'ha città e pure tutti in città.

Comunque pare che ci fanno apposta.<br />
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Neanche il miglior sceneggiatore si sarebbe immaginato una scena in cui l\'avvocato di questo proprietario è proprio l\'avvocato Paradisi.<br />
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A leggere i giornali pare che a Senigallia esistano solo il mezzacanaja e Paradisi.<br />
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Riescono a ficcarsi in qualsiasi questione, anche quella che meno t\'immagini.<br />

Riccardo Galli

ma siamo proprio sicuri che a questo carissimo proprietario non è stato detto nulla del bagno? Forse aveva troppo cerume nelle orecchie?<br />
La casa non è un privilegio ma un diritto!

max

diritto è anche quello del propietario di aver corrisposto l\'affitto, ci sono diritti e ci sono doveri entrambi e da entrambe le parti da rispettare




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