Corinaldo: il nuovo centro commerciale, un\'arma a doppio taglio

ex cantina sociale 2' di lettura 06/05/2008 - Il centro commerciale corinaldese che sorgerà presto sulle ceneri dell’ex cantina sociale è una medaglia a due facce che, da una parte, decentrerà il commercio in favore dell’entroterra ma dall’altra rappresenterà una concorrenza troppo forte per i piccoli commercianti del luogo.

Il progetto di un nuovo centro commerciale a Corinaldo è sicuramente una bella notizia per tutto il commercio locale –spiega Luciano Conz, neo presidente della Confcommercio-. La delocalizzazione dei punti vendita in favore dell’entroterra è utile da due punti di vista. Innanzitutto si evita il concentramento di traffico a Senigallia con tutto quello che ne consegue e in secondo luogo si favorisce lo sviluppo dell’economia dell’entroterra.

Ma è l’altro lato della medaglia che preoccupa le associazioni di categoria e i commericnati. “Il problema è sicuramente quello della concorrenza. Io non sono contro la grande distribuzione –spiega Conz- ma è inequivocabile che i centro commerciali rappresentano una concorrenza troppo forte per i piccoli negozi, tanto più in una realtà come quella corinaldese. Non ho ancora avuto modo di confrontarmi con le realtà commerciali corinaldesi, ma sono convinto che quando nascerà il nuovo centro commerciali, i commercianti di ne risentiranno molto. Dobbiamo trovare dei criteri di convivenza.

Il nuovo complesso comprenderà un supermercato e circa 10 nuovi punti vendita. Ma non solo. Sono previste infatti aree verdi e parcheggi. “Il nostro compito come Confcommercio è quello di aiutare e stare vicino a questi piccoli negozi del centro. Dobbiamo fare in modo che il commercio al dettaglio garantisca ed offra qualcosa di diverso rispetto al nuovo centro commerciale.” Già nei giorni scorsi il nuovo progetto ha suscitato perplessità nel paese gorettiano, soprattutto fra le file dell’opposizione al governo Scattolini. La lista civica “Uniti per Corinaldo” infatti ha denunciato uno “scivolamento” a valle dell’economia cittadina a discapito dei pochi commercianti rimasti in centro. “Presto incontreremo tutte le realtà commerciali dell’entroterra. È uno degli obbiettivi che ci siamo posti. I nostri associati devono sentirci vicini. Quando arriveremo a Corinaldo tasteremo il polso della situazione e decideremo il dafarsi.





Questo è un articolo pubblicato il 06-05-2008 alle 01:01 sul giornale del 06 maggio 2008 - 4298 letture

In questo articolo si parla di attualità, riccardo silvi, corinaldo, cantina sociale, centro commerciale





logoEV
logoEV