Prosegue la raccolta di sottoscrizioni per una Libera Informazione in un Libero Stato

beppe grillo 3' di lettura Senigallia 03/05/2008 - Un fatto tecnico come la raccolta di firme è ormai diventato un atto politico a seguito della censura dei media di ogni tipo, nazionali e locali, sia sugli effetti di un eventuale successo delle abrogazioni proposte, sia sulle attività, sugli eventi e sui punti di raccolta delle firme vere e proprie organizzati dagli attivisti.

MeetUp di Senigallia prosegue con grande determinazione la raccolta delle sottoscrizioni per promuovere la campagna referendaria per una “Libera Informazione in un Libero Stato”. Firmare i 3 moduli vidimati significa chiedere di essere informati e non manipolati, cioè firmando manifestiamo il nostro naturale desiderio di conoscere compiutamente i fatti e di poter decidere in autonomia le nostre posizioni. Perché informarsi non significa aderire automaticamente ai contenuti.


Questi i tre quesiti referendari così come proposti dal blog di Beppe Grillo.

1.Abolizione dell’ordine dei giornalisti. L’ordine dei giornalisti di Mussolini ha creato una casta autoreferenziale. Informare è un diritto di tutti.

2.Abolizione del finanziamento pubblico all’editoria. Il finanziamento pubblico all’editoria costa un miliardo di euro all’anno. I politici pagano gli editori per poterli usare e controllare.

3.Abolizione della Legge Gasparri. In nessuna democrazia del mondo una legge vergognosa come la Gasparri consegna le televisioni a un gruppo privato come Mediaset e ai partiti. L’informazione va restituita ai cittadini.


Il diritto all’informazione è uno dei principali diritti politici goduto da ogni persona, attraverso cui viene catalizzata la partecipazione alla vita politica della comunità grazie alla libertà di espressione, di protesta, di voto e di assumere cariche pubbliche, secondo la Dichiarazione dei Diritti Umani dell’ONU del 1948. Il diritto all’informazione discende dall’art. 21 della Costituzione e dalla libertà di manifestazione del pensiero ed è relativamente recente anche nel nostro ordinamento perché solo nel 1994 la Corte Costituzionale, con la sent. n. 420, dichiarava che è necessario garantire il massimo di pluralismo esterno, al fine di soddisfare, attraverso una pluralità di voci concorrenti, il diritto del cittadino all\'informazione.



Non destino preoccupazioni le grida di non validità delle firme se raccolte nell’anno delle elezioni politiche, la normativa è piuttosto complessa e dovrà essere interpretata dalla Corte Costituzionale a suo tempo; vi son stati anche casi in cui il Governo ha modificato la legge per facilitare le raccolte referendarie del 1994 e 1995 quando incontravano il suo favore. Ciò che conta è ora la valenza della coinvolgimento dei cittadini: mai nella storia repubblicana sono state raccolte circa 450.000 mila firma autenticate in un sol giorno, secondo i dati dello Staff di Beppe Grillo. Soprattutto nel più totale silenzio mediatico ed ostracismo di lobby.



I referendum sono sottoscrivibili fino a metà giugno dai Segretari comunali dei Municipi di Senigallia, Ripe, Castel Colonna, Mondolfo, Montemarciano, Belvedere Ostrense, Ostra, Morro d’Alba, Monte San Vito, Chiaravalle. I cittadini residenti in questi Comuni hanno la possibilità di difendere la pluralità dell’informazione con questa iniziativa referendaria, recandosi negli uffici municipali in orario lavorativo continuato.


Se vi sarà una bella “affluenza” nei Comuni, com’è stato per il 25 aprile scorso quando al Foro Annonario di Senigallia sono state raccolte 1600 firme, le nostre amministrazioni comunali capiranno sempre meglio quanto sia doveroso rispettare la cittadinanza con una informazione tempestiva ed esauriente in ogni evenienza.






Questo è un articolo pubblicato il 03-05-2008 alle 01:01 sul giornale del 05 maggio 2008 - 7610 letture

In questo articolo si parla di meetup senigallia, beppe grillo





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