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La disoccupazione è femminile e over 40

disoccupazione 2' di lettura Senigallia 30/04/2008 - Una festa del lavoro per riflettere sui tanti volti delle professioni, dell’impegno quotidiano ma anche un pensiero rivolto a chi un lavoro non ce l’ha. Su 3.456 disoccupati del Senigalliese, 2.351 sono donne.

Altro dato che fa riflettere: più del 40% dei senza lavoro ha superato i 40 anni. Per chi è uscito dal mondo del lavoro, magari per la nascita di un figlio, o per le ristrutturazioni aziendali ricollocarsi diventa estremamente complesso.


Eppure, sottolinea la Confartigianato di Senigallia, la valorizzazione di risorse \" mature\" si traduce in disponibilità diretta, continua e senza interruzioni, di personale con forte motivazione, con conoscenza e competenza specifica e consolidata. Basti pensare, in relazione alle diverse figure professionali, al funzionamento di complessi macchinari, alla conoscenza capillare del territorio, al \"mestiere\" acquisito negli anni.


Sono le risorse umane che contribuiscono a creare un clima aziendale positivo, che danno \"un\'anima\" all\'impresa stessa e che possono fare la differenza in termini di competitività.


I continui processi di riorganizzazione aziendale, ispirati essenzialmente da una logica di contenimento dei costi, attraverso esodi volti ad espellere i lavoratori più anziani solo perché più costosi, mortificano questi valori e determinano un progressivo impoverimento delle competenze interne.


E\' opportuno, invece sottolinea Giacomo Cicconi Massi segretario della Confartigianato di Senigallia, sensibilizzare le aziende affinché trattengano queste risorse e le valorizzino, partendo dal presupposto che nell\'era della globalizzazione dei mercati il vero capitale aziendale non è dato più dai tradizionali asset tangibili, finanziari, ma dalle risorse intangibili, intellettuali, strategicamente in grado di generare il cambiamento delle performance aziendali.


Accanto al sapere codificato, vi è il sapere tacito. Un sapere che non si trasmette attraverso i libri e le parole, ma si apprende attraverso la pratica e l\'esperienza, imparando a fare le cose osservando chi le sa fare. Difficilmente un imprenditore artigiano, si lascia \" sfuggire\" un dipendente anche perché in questa tipologia di azienda viene a crearsi un rapporto quasi familiare e si lavora gomito a gomito ogni giorno.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 30 aprile 2008 - 1692 letture

In questo articolo si parla di lavoro, confartigianato, commercio, impresa





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