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Turismo Confartigianato: a Senigallia ci si ferma di più

spiaggia senigallia 2' di lettura Senigallia 26/04/2008 - Secondo i dati del Sistema Statistico della Regione Marche rielaborati da Confartigianato di Senigallia, circa 1 arrivo su 4 nelle strutture alberghiere della provincia di Ancona viene registrato in una struttura di Senigallia.

Nelle strutture alberghiere di Senigallia in un anno si sono registrate 646.740 presenze, pari al 40,5 % delle presenze totali dell\'intera provincia di Ancona, e pari al 10,7% dell\'intera Regione.

La permanenza media nelle strutture alberghiere di Senigallia (5,2 giorni) è superiore a quella rilevata a livello provinciale (3,1) e regionale (3,9). Senigallia si prepara ad accogliere i turisti per questo ponte del 25 aprile e del 1° maggio, sperando di poter contare su un cospicuo numero di presenze. Il turismo, sottolinea Giacomo Cicconi Massi responsabile di Confartigianato turismo, in quanto settore economico non va più considerato come campo di attività unico e omogeneo ma piuttosto come ambito produttivo quanto mai vario e diverso, sia come articolazione dell\'offerta (itinerari naturalistici e culturali, artigianato e tradizioni, servizi di ospitalità, accoglienza ed informazione sia come differenziazione della domanda (turismo balneare, culturale,d\'affari, sportivo, eno-gastronomico).


Imparare a riconoscere le mille sfaccettature di questo complesso sistema produttivo significa impiegare al meglio le risorse e sfruttare tutte le potenzialità di un territorio come il nostro, ricco e diversificato per vocazioni, storia e prodotti tipici. Sono diverse le imprese che anche nel senigalliese hanno \"riconfigurato il proprio business\" orientandolo verso una clientela di tipo turistico. Sono innumerevoli le aziende che operano in questo settore. Nel solo comune di Senigallia, secondo le elaborazioni di Confartigianato su dati Camera di Commercio, ci sono 126 le strutture alberghiere, 141 le imprese della ristorazione, 188 i bar e i caffè, solo per fare qualche esempio. Alcune nicchie turistiche sono decisamente in crescita: il turismo culturale innanzitutto, quello in cui l\'artigianato con le sue caratteristiche, figura meglio e a pieno titolo.


L\'artigianato è cultura, cultura produttiva, certamente, ma anche cultura dei luoghi, perché una bottega artigiana è lo spazio fisico dove meglio si percepisce la sedimentazione del tempo. Questi luoghi così carichi di suggestioni esercitano una forte attrazione turistica anche perché spesso costituiscono la caratterizzazione più genuina di centri storici. Solo promuovendo e sostenendo queste realtà riusciremo, sottolinea la Confartigianato, a contrastare fenomeni di decadenza e di degrado tanto più pericolosi e irreversibili quanto più minacciano valori e tradizioni radicate. Ma quali sfide si dovranno affrontare per rivitalizzare, rafforzare e sviluppare il nostro sistema turistico? Il punto di partenza sembra essere chiaro: concepire il turismo, ed in particolare quello di matrice culturale,come un sistema, una rete di patrimoni diversi, di risorse umane e finanziarie, di investimenti,di capacità gestionali e di valorizzazione del territorio capaci di dialogare e di creare azioni comuni.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 26 aprile 2008 - 2386 letture

In questo articolo si parla di attualità, lavoro, confartigianato, commercio, turismo, impresa