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Arcevia: oltre 4 mila visitatori per la Pala del Signorelli

arcevia 3' di lettura 24/04/2008 - Oltre 4 mila visitatori e un interesse crescente per la mostra su “Luca Signorelli, la Pala di Arcevia e i capolavori di San Medardo”, che è aperta ad Arcevia dal 14 marzo e si chiuderà il 28 settembre. Una Mostra che vedrà, nel pomeriggio di sabato prossimo, una nuova visita di Vittorio Sgarbi.

Il Comune di Arcevia, nel comunicare la presenza del famoso critico d’arte, annuncia inoltre che in occasione dei ponti del 25, 26, 27 aprile e del 1, 2, 3 e 4 maggio, verrà istituito un servizio di bus navetta dai parcheggi al centro della città. Inoltre coloro che raggiungeranno Arcevia potranno visitare, oltre alla Mostra del Signorelli, anche il Teatro Misa, le collezioni d’arte degli artisti Quirino Ruggeri e Edgardo Mannucci, la galleria del pittore Bruno d’Arcevia, la Chiesa di Sant’Agata, la chiesa di San Francesco di Piazza, il Museo archeologico statale, i Castelli arceviesi. Insomma, un vero e proprio pacchetto di bellezze dell’arte, della storia e della cultura di Arcevia. Il tutto, collocato in un contesto paesaggistico di grande pregio e con una vasta offerta enogastronomica di qualità da parte dei ristoranti e degli agriturismo locali.



Stiamo facendo un grosso sforzo” - sostiene il Sindaco Silvio Purgatori - “per valorizzare Arcevia come luogo della cultura e dell’arte attraverso iniziative, promozioni, mostre e rassegne di qualità che proiettano il nostro territorio oltre i confini locali, attirando visitatori italiani e stranieri. Intendiamo proseguire su questa strada ricercando tutte le sinergie e le collaborazioni possibili. La presenza ed i consigli di Vittorio Sgarbi ci aiuteranno in quest’opera di valorizzazione dei nostri beni artistici e culturali”. La mostra dedicata alla Pala di Arcevia di Luca Signorelli nel cinquecentenario della sua creazione fa parte di questo progetto. Essa si tiene all’interno della la collegiata di San Medardo nel cui interno viene accolta e contornata da altre opere del Signorelli, il Polittico di San Medardo, eseguito nel 1507, e il Battesimo di Gesù, firmato e datato 1508, altro suo capolavoro Arceviese. Non mancano poi altre opere come la Vergine dei miracoli, altare in maiolica invetriata di Andrea e Giovanni Della Robbia (1510–1513).



La mostra ha ottenuto il patrocinio del Senato della Repubblica e della Regione Marche. E stata realizzata con il sostegno della Regione Marche, della Provincia di Ancona e della Comunità Montana dell’Esino Frasassi e con la preziosa collaborazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; Soprintendenza per il Patrimonio Storico e Artistico delle Marche; Soprintendenza per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico per le province di Milano, la Diocesi di Senigallia e la Parrocchia di San Medardo. Annoverato ed apprezzato tra i maggiori capolavori di Brera, la Pala di Arcevia, che è fra le opere più schiette del Signorelli, per l’attenuarsi dei contrasti luminosi e cromatici in una tenue luce diffusa e addolcente il plasticismo delle forme, potrà essere dunque ammirata per più di sei mesi nella città che l’ha vista nascere.



La Mostra rimarrà aperta fino al 28 settembre (con orario fino al 30 giugno e dal 1 settembre da martedì a domenica dalle ore 11.00 alle 13.00 e dalle ore 15.00 alle 19.00. Dal 1 luglio al 31 agosto da martedì a venerdì dalle ore 11.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle 20.00. Sabato, Domenica, Festivi e Prefestivi dalle ore 11.00 alle 13.00 e dalle ore 16.00 alle 22.00). Lunedì chiuso ad eccezione di lunedì 24 marzo. Informazioni sul sito web: www.arceviaweb.it oppure su www.lucasignorelli.it Infoline 199 151 123 (Tutti i giorni 24/24h. Costo della chiamata da telefono fisso di Telecom Italia, 10cent. al minuto IVA inclusa senza scatto alla risposta. Per chiamate originate da rete di altro operatore, i prezzi sono indicati dal servizio clienti dell’operatore utilizzato).






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 24 aprile 2008 - 1749 letture

In questo articolo si parla di arcevia, cultura, comune di arcevia





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