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La Confartigianato avverte dai rischi del falso

contraffazione generico 2' di lettura Senigallia 23/04/2008 - I rischi che si corrono scegliendo un capo d\'abbigliamento, un paio di scarpe, della biancheria non regolari derivano soprattutto dal fatto che questi prodotti si \"indossano\", si portano cioè a contatto del proprio corpo.

Vengono impiegati spesso materiali tossici, sostanze dannose, in grado di provocare allergie. I capi di cotone vengono spesso sbiancati con l\'uso di sostanze pericolose vietate in Europa.


Le tomaie di pessima plastica venduta come pelle, si alterano a contatto con la cute, provocando danni e allergie gravi. Il più delle volte, ricorda la Confartigianato di Senigallia, i materiali degli occhiali illeciti - non seguono gli standard europei di sicurezza particolarmente rigidi.


Dalle borse griffate ai vestiti, agli occhiali da vista, ai profumi, passando per i giocattoli, fino alle contraffazioni alimentari. L\'industria del falso è florida ed è tra le cause principali della crisi delle nostre imprese del settore manifatturiero. Quello della contraffazione è un business colossale che gira a pieno regime ed è sempre più globalizzato. Anche il Senigalliese, sottolinea il segretario della Confartigianato di Senigallia Giacomo Cicconi Massi, non è \" immune\" dal fenomeno.


I disastri causati dalla contraffazione sono l\'esatto opposto dei benefici prodotti dalla sana concorrenza, in cui i produttori competono l\'uno contro l\'altro per il favore del consumatore sulla base della qualità. Lo scopo del contraffattore invece è quello di realizzare guadagni attraverso l\'inganno, assumendo fraudolentemente l\'identità di un produttore o di un prodotto famoso ed affidabile, in modo da evitare gli investimenti necessari per creare prodotti autenticamente di buona qualità. Il contraffattore non ha nessun interesse ad investire: nella buona qualità dei materiali impiegati;nei sistemi di controllo qualità degli oggetti prodotti;nella ricerca e sviluppo volta alla continua innovazione; nello sviluppo di tecniche di comunicazione e vendita;


I marchi, da soli, non bastano: per arginare la gravissima crisi in cui si dibattono soprattutto le piccole imprese, in particolare, del settore tessile-abbigliamento-calzature bisogna anche puntare su innovazione, qualità, contenuti tecnologici delle nostre produzioni.


La contraffazione del Made in Italy è uno degli ostacoli più importanti all\'attività produttiva e alla competitività italiana.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 23 aprile 2008 - 2312 letture

In questo articolo si parla di lavoro, confartigianato, economia, commercio, impresa





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