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Corinaldo: si è ucciso il ragazzo che aveva minacciato di spararsi l\'altra notte

lago corinaldo 2' di lettura 23/04/2008 - Aveva minacciato più volte di togliersi la vita, ieri pomeriggio invece si è consumata la tragedia. Claudio Franceschetti è morto annegato nel laghetto usato per pescare situato in via del Burello, nelle campagne tra Corinaldo e Ostra Vetere.

Ai genitori, Claudio, 27 anni, un ragazzo difficile che da tempo era alle prese con problemi legati all\'alcol, ieri aveva detto di uscire per andare a pescare. L\'intento invece era un altro. Una volta arrivato sul posto, il ragazzo ha estratto anche la canna da pesca ma invece di pescare ha cominciato a bere. Con sé infatti, secondo la bottiglia completamente vuota rinvenuta dai carabinieri giunti sul posto insieme ai Vigili del Fuoco, il ragazzo aveva del vino che ha ingerito in abbondante quantità. Una volta stordito dall\'alcol, il giovane si è lasciato andare a largo del laghetto a bordo di un piccolo gommone.



Secondo una prima ricostruzione della dinamica fatta dagli investigatori, Claudio avrebbe bucato o fatto sgonfiare il canotto lasciandosi quindi affondare nelle acque del lago. Scattato l\'allarme, lanciato dai familiari intorno alle 17, preoccupati di non vedere rientrare il ragazzo, sul posto è intervenuta anche una squadra di sommozzatori arrivati dai Vigili del Fuoco di Rimini che hanno riportato a galla il corpo senza vita del giovane. Una tragedia annunciata che però nessuno è riuscito ad evitare. Il ragazzo a Corinaldo era noto per i suoi gesti legati agli eccessi alcolici, che si concentravano di solito nel fine settimana, e per gli schiamazzi di cui si rendeva spesso protagonista. Già nel marzo scorso Claudio era stato denunciato per molestie notturne e resistenza a pubblico ufficiale dopo che nel cuore della notte, ubriaco, aveva lanciato sassi contro alcuni passanti e le finestre di alcune abitazioni. L\'ultimo episodio risale alla notte tra sabato e domenica, quando il giovane, dopo una serata trascorsa a bere in vari locali di Corinaldo, si era messo alla guida della propria auto. Con sé aveva anche il fucile del padre, regolarmente detenuto, che aveva prelevato dalla teca di casa.



Dopo varie peregrinazioni Claudio si era fermato davanti alla caserma dei Carabinieri minacciando di spararsi un colpo in gola. L\'altra notte l\'intervento del padre e di alcuni amici era riuscito a scongiurare il peggio. Non è andata così purtroppo ieri pomeriggio. Nessuno stavolta è riuscito ad evitare il peggio. Una tragedia tante volte annunciata dal giovane, alle prese evidentemente con gravi problemi di disagio e depressione che cercava di sfogare nell\'alcol. Nonostante le ripetute minacce di volersi togliere la vita, Claudio era sempre riuscito a sopravvivere al male del vivere. Ieri pomeriggio però non ce l\'ha fatta.








Questo è un articolo pubblicato il 23-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 23 aprile 2008 - 7877 letture

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