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Senigallia dimentica i camperisti

camper 2' di lettura Senigallia 14/04/2008 - Nel convegno sul turismo En Plein Air organizzato all\'Istituto Alberghiero Panzini è emerso il preoccupante disinteresse che la spiaggia di velluto ha nei confronti del turismo itinerante. Una carenza che svantaggia notevolmente Senigallia nei confronti del suo entroterra, primo fra tutti Corinaldo, meta consolidata di migliaia di camperisti.

Ha sottolineare le carenze senigalliesi in questo particolare settore del turismo è il professor Nicola Manes, vicepresidente nazionale Confedercampeggiatori e guru marchigiano del turismo itinerante. \"Le Marche -spiega Manes- sono sia dal punto di vista legislativo che di affluenze la più importante regione italiana per il turismo en plein aire. Una regione veramente all\'avanguardia. Ma non è così dappertutto. Qui a Senigallia ci sono infatti alcuni problemi che da tempo rallentano l\'insediamento dei camperisti. Uno fra tutti l\'assenza di una vera e propria area attrezzata.\"


La più importante area camper a Senigallia si trova in via Podesti, vicino alla strada statale 16, in prossimità del quartiere Saline. Un area camper che però non sembra soddisfare i camperisti. \"L\'area non è attrezzata a dovere, spesso ci sono i nomadi e diciamocelo non attrae i turisti -continua Manes-. Ci sono diverse cose che andrebbero rifatte.\"


Ma non solo. Un problema che affligge la Spiaggia di Velluto è la carenza di villaggi camper. \"La spiaggia è una meta turistica che attira molto e la spiaggia di Senigallia è una delle più belle della regione ma i campeggi sono sempre strapieni e trovare posto è impossibile. Che cosa fanno i camperisti? Vanno a Corinaldo o a Jesi. L\'entroterra senigalliese o comunque marchigiano è una delle mete più amate da coloro che si spostano in camper. Anzi senza messi termini è l\'arma in più che questa regione ha. Bisogna valorizzarlo. Corinaldo ad esempio ha una vasta ed attrezzata area camper, costantemente affollata durante le grandi feste. Ma non solo Morro d\'Alba, Genga e soprattutto Jesi sono città molto ambite. Abbiamo pensato -continua Manes- ad un itinerario che da Senigallia si dirama per le strade dell\'entroterra toccando appunto Corinaldo, Morro d\'Alba, Jesi e Genga. Il turismo itinerante è in forte aumento e Senigallia non può perdere questa opportunità. Nei prossimi giorni incontreremo l\'assessore Simone Ceresoni per cercare di indirizzare Senigallia sulla strada giusta.\"






Questo è un articolo pubblicato il 14-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 14 aprile 2008 - 1666 letture

In questo articolo si parla di attualità, riccardo silvi





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