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Dramma alla stazione: si getta con il figlio in braccio sotto un treno

stazione senigallia 2' di lettura Senigallia 11/04/2008 -

Afferra il figlioletto di 18 messi e si getta sotto un treno. Un dramma consumatosi in pochi istanti e sotto gli occhi attoniti di numerosi viaggiatori quello accaduto ieri alla stazione ferroviaria di Senigallia.
Akter Mosammat Lija, una ragazza di 23 anni, originaria del Bangladesh, è entrata poco dopo mezzogiorno alla stazione di Senigallia spingendo un passeggino con dentro il figlio, un bambino di meno di due anni.



Secondo le testimonianze di quanti si trovavano in quel momento in attesa di un treno, la donna ad un certo punto ha cominciato a camminare nervosamente su è giù lungo il marciapiede che costeggia il binario. All\'improvviso poi il raptus di follia. La ragazza, sentito arrivare il treno, ha afferrato in braccio il piccolo e si è lanciata sui binaria proprio mentre stava sopraggiungendo da Ancona l\'intercity delle 12,30 proveniente da Bari e diretto a Bologna. Impossibile per il macchinista, che ha subito azionato il freno di emergenza, evitare l\'impatto.


Il treno ha travolto la giovane uccidendola sul colpo. Nella tragedia però la fortuna del piccolo, che dalle sue braccia è sbalzato a terra, evitando così di restare schiacciato sotto la locomotiva. Una scena ovviamente straziante quella che si è consumata sotto gli occhi dei viaggiatori. Il corpo della ragazza è rimasto dilaniato, a brandelli, tra i binari e il treno mentre il bambino è rimasto incastrato solo con un braccio. Subito è scattato l\'allarme al 118 e dall\'ospedale di Torrette si è alzata in volo un\'eliambulanza che è atterrata nel piazzale antistante la stazione.


I sanitari hanno subito soccorso il piccolo, che ancora dava segni di vita, trasportandolo immediatamente all\'ospedale regionale. Per la donna invece si è capito subito che non c\'era nulla da fare. Sul posto sono intervenuti gli uomini della Polfer che hanno transennato con la circolazione ferroviaria rimasta a lungo bloccata in attesa che venisse estratto il cadavere della mamma dalle ruote della locomotiva per riprendere intorno alle 15.


Prima di poter risalire all\'identità della giovane vittima, le forze dell\'ordine hanno impiegato diverse ore dal momento che la donna non aveva con sé alcun documento. Il cadavere intanto è stato trasferito all\'obitorio dell\'ospedale di Senigallia a disposizione dell\'autorità giudiziaria. Il piccolo invece, seppure in gravi condizioni, sembra non essere in pericolo di vita. Il bimbo ieri pomeriggio è stato subito sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per scongiurare l\'amputazione del braccio ma la diagnosi resta ancora riservata.


A confermare l\'intento suicida della donna, escludendo di fatto l\'ipotesi paventata in un primo momento che potesse essersi trattato di un incidente, oltre alle testimonianze dei viaggiatori anche il racconto del macchinista alla Polfer che ha riferito di aver visto la donna posizionarsi sui binari del treno e di aver immediatamente azionato il freno d\'emergenza non riuscendo comunque ad evitare l\'impatto.








Questo è un articolo pubblicato il 11-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 11 aprile 2008 - 12352 letture

In questo articolo si parla di cronaca, giulia mancinelli, stazione senigallia, eliambilanza





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