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Volley: la U.S. Pallavolo al fianco del Tibet boicottando il \'made in China\'

tibet 1' di lettura Senigallia 04/04/2008 - La Us Pallavolo Senigallia non volta le spalle al grido di dolore che proviene dalle popolazioni del Tibet e dai monaci e decide di adottare alcune iniziative.

\"Il nostro sodalizio - ha dichiarato Simone Facchini, vicepresidente della Us - non ha alcuna intenzione di far passare sotto silenzio gli orrori perpetrati dai moderni cinesi. Vediamo tutti i giorni in televisione quello che avviene in Cina e rimaniamo angosciati. Abbiamo deciso, d\'ora in avanti, di privilegiare, per quanto riguarda il materiale tecnico il made in Italy o prodotti europei, comunque alternativi a quelli cinesi, anche a costo di rimetterci qualcosa. La realtà è che la Cina resta un mercato essenzialmente chiuso mentre ha preteso che gli altri paesi aprissero i loro mercati alle sue merci. La strada, siamo consapevoli, è quasi impraticabile. Quasi tutte le grandi ditte dello sport producono in Cina per la manodopera a basso costo e dobbiamo avere coscienza di questo. Un conto è però il realismo, un altro conto è la rassegnazione. Anzi vogliamo che anche altri sodalizi prendano coscienza dell\'enormità di questi fatti e incomincino a ragionare in questi termini.\"


Fin da subito la Us Pallavolo ha contattato i propri fornitori per capire se la strada è percorribile. \"Sicuramente - ha concluso Facchini - la Us subordinerà sempre i rapporti economici al rispetto delle vite umane\".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 05 aprile 2008 - 2090 letture

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