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Disoccupazione femminile a Senigallia, per la prima volta uno studio su base Istat

gianluca goffi 3' di lettura Senigallia 04/04/2008 -

Un report sullo stato dell\'occupazione/disoccupazione femminile a Senigallia. È il risultato dello studio realizzato dal dott. Gianluca Goffi su incarico del Comune di Senigallia, assessorato alle pari opportunità.




\"L\'esigenza di arrivare ad uno studio specifico su Senigallia nasce dal fatto che i dati statistici Istat (quindi nazionali che non consentono di fotografare la situazione a livello locale) non sono confrontabili con i dati amministrativi che arrivano dai centri per l\'impiego. Questa differenza fra dati statistici ufficiali e dati amministrativi ha determinato diverse e talvolta divergenti interpretazioni nella rappresentazione del mercato del lavoro -spiega Gianluca Goffi- tuttavia i dati Istat sono gli unici realmente utilizzabili perchè \"accreditati\" dall\'Unione Europea. Qualsiasi tasso di disoccupazione che è circolato in passato su Senigallia in realtà non corrisponde alla realtà perché si basa su dati amministrativi e perché il tasso non è correttamente costruito\".


Attraverso questo studio, si è arrivati all\'elaborazione di un report sullo stato della disoccupazione a Senigallia che per la prima volta si basa su dati Istat...
\"Sì, si tratta di una stima ma scientifica e da questa stima emerge una diminuzione marcata del tasso di disoccupazione nel medio periodo che passa dal 6,8% del 2001 (anno e dati del censimento) al 5% del 2005. Si tratta del tasso di disoccupazione complessivo, dal momento che non è possibile stimare in modo scientifico quello femminile, per quest\'ultimo occorre far riferimento al censimento 2001. Una situazione direi niente affatto drammatica come viene spesso dipinta perché il tasso disoccupazione al 5% è del tutto in linea con quello marchigiano che nel 2005 era del 4,7%. Un altro dato che testimonia la positiva evoluzione del mercato del lavoro locale è il calo dei lavoratori in mobilità nel 2007 rispetto al 2006, calo che riguarda in modo particolare le donne: nel territorio del centro per l\'impiego di Senigallia le donne in mobilità nel 2007 sono 188, la metà del 2006.


La disoccupazione femminile è più marcata invece se rapportata a quella maschile...
\"Dai dati del censimento 2001 vediamo per le donne un tasso di disoccupazione doppio rispetto a quello degli uomini, un tasso di attività e di occupazione molto più basso tanto da poter dire che le donne sono le più penalizzate nel mercato del lavoro secondo una dinamica che non riguardava certamente solo Senigallia\".


Cosa emerge invece sul fronte delle assunzioni?
\"Sui flussi di assunzioni per la prima volta nelle Marche abbiamo dati comunali. Per le donne queste sono aumentate negli ultimi anni più che per gli uomini (sono 4398 nel 2006), il 43% delle assunzioni avvengono part-time (molto di più che in tutta la regione 33%), il settore dove si concentrano le assunzioni di donne nel comune di Senigallia è principalmente il terziario e in particolare il turismo, che copre il 42% di assunzioni totali di donne, le assunzioni di donne a nel 2006 si concentrano nelle fasce d\'età più giovani con il 56% che ha meno di 35 anni\".


E il precariato?
\"Nel 2006 l\' 88% delle assunzioni di donne a Senigallia avveniva con contratti temporanei. Un dato poco più alto della media regionale su cui incide però il lavoro stagionale. Tuttavia l\'indice di precarietà per le donne è più alto di quello maschile\".


Qual è la conclusione finale del report (cui seguirà un\'indagine campionaria sulle donne disoccupate iscritte alle liste del Centro per l\'Impiego e un\' analisi delle possibili proposte e soluzioni)?
\"Possiamo ragionevolmente asserire che il mercato del lavoro a Senigallia non versa in una situazione cosi\' drammatica come viene spesso dipinta. Il problema legato all\'occupazione delle donne è omogeneo rispetto a tutto il panorama nazionale\".







Questo è un articolo pubblicato il 04-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 04 aprile 2008 - 1834 letture

In questo articolo si parla di economia, giulia mancinelli, gianluca goffi, disoccupazione