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Nomina del nuovo assessore: nel mirino la delega all\'urbanistica

Roberto Primavera 2' di lettura Senigallia 03/04/2008 - Dopo le dimissioni dell\'assessore alle attività economiche e al turismo Luigi Rebecchini, consenguenti all\'uscita dalla maggioranza di Rifondazione Comunista, si apre il dibattito sul \"toto assessore\". Ma la possibilità della nomina di un successore potrebbe lasciare spazio invece ad un rimpasto di Giunta. E i Verdi dicono la loro.

Considerando che con l\'uscita di Rifondazione l\'attuale giunta conta per 6/7 assessori del Pd (il settimo è Simone Ceresoni dei Verdi), è ovvio che gli ambientalisti chiedano maggiori garanzie.


\"Non è un segreto che noi un rimpasto di Giunta lo chiedevamo da tempo, prima delle dimissioni di Rebecchini, e legato alla verifica programmatica che non si è fatta -afferma il segretario dei Verdi Roberto Primavera- ci sono settori che necessitano di un confronto, come l\'urbanistica e lo dimostrano i contrasti emersi durante l\'approvazione della variante arceviese e i ritardi accumulati nei confronti di alcune pratiche. C\'è poi da valutare se, in un\'ottica anche di risparmio, tutti gli assessorati sono necessari\".


Affermazione che lascia intendere la propensione dei Verdi al rimpasto. L\'ipotesi più \"appetibile\" per gli ambientalisti potrebbe essere allora la costituzione di un giunta a sei, con la soppressione dell\'assessorato al decentramento e alle pari opportunità ricoperto da Patrizia Giacomelli, con un rimpasto delle deleghe che traslerebbe su Simone Ceresoni l\'urbanistica, ora attribuita a Gennaro Campanile, cui potrebbe andare proprio il turismo e le attività economiche. \"Parlare di rimpasto o di sostituzione non può essere riferito ad un solo assessorato perchè si vanno a toccare equilibri delicati, soprattuto all\'interno del Pd -prosegue Primavera- i Verdi si sono sempre comportati con grande senso di responsabilità, condividendo anche il progetto del Partito Democratico. Adesso lasciamo aspettare le elezioni, poi affronteremo la nuova situazione\".


\"Le dimissioni di Rebecchini non comportano uno spazio nuovo perchè di fatto a mutare è tutto il quadro politico -fa eco il capogruppo dei Verdi Roberto Curzi- come Verdi chiaramente richieste di garanzie (rispetto alla forza numerica del Pd ndr) ne chiederemo ma nessuno vuole sostituirsi o prendere il posto di Rebecchini, le cui dimissioni semmai hanno creato un ulteriore problema\".






Questo è un articolo pubblicato il 03-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 03 aprile 2008 - 5185 letture

In questo articolo si parla di verdi, giulia mancinelli, politica, roberto primavera





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