Il capitano della nazionale indiana solidale al Tibet

campione indiano 1' di lettura Senigallia 02/04/2008 - Il capitano della nazionale indiana di calcio Bhaichung Buthia, buddista, in segno di solidarietà con il popolo tibetano e le loro sofferenze, non porterà la fiaccola olimpica.

La star, originario di uno stato, il Sikkim, situato tra Cina e Nepal, ha annunciato la sua clamorosa protesta con una lettera all\'Associazione Olimpica Indiana: \"Sono solidale con la causa tibetana. Ho molti amici buddisti nel Sikkim. Questo è il mio modo di essere accanto alla popolazione del Tibet e alla loro lotta\".


\"Penso che non sia giusto quel che sta accadendo in Tibet e, nel mio piccolo, voglio mostrare la mia solidarietà\", ha spiegato, sottolineando che la sua decisione è assolutamente personale\". La fiaccola olimpica arriverà inIndia il 17 aprile.


La rinuncia del capitano della nazionale di calcio è la prima risposta concreta all\'appello di un gruppo di esuli tibetani che aveva manifestato chiedendo ai tedofori di professare solidarietà cerso la loro causa, rinunciando a portare la torcia.






Questo è un articolo pubblicato il 02-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 02 aprile 2008 - 6111 letture

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