Esperanto: week-end pieno di vita

2' di lettura Senigallia 25/03/2008 -

Sono continuate nel fine settimana le attivita\' dei giovani esperantisti: tra corsi di lingua, convegni, gite fuori porta e concerti non c\'e\' stato sicuramente da annoiarsi.



Sono state giornate piene di appuntamenti quelle proposte dai giovani esperantisti di tutto il mondo. Ogni mattina un cartellone colorato segnalava le attivita\' importanti della giornata, e c\'e ne sono state per tutti i gusti.

Sabato e stata la volta di Urbino, o meglio Tuttaga ekskurso al Urbino , un autobus pieno di Esperantisti e partito alla volta della citta che ha dato i natali a Raffaello, trovando inaspettatamente bel tempo.

Bella la serata di sabato, dove Mario Migliucci, in una rappresentazione teatrale ha ripercorso le tappe che hanno portato nel 1887 il giovane oculista polacco Ludovico Lazzaro Zamenhof a inventare l\'Esperanto. Si e\' fatto riferimento alla torre di Babele, al groviglio di lingue che si sono create e alla possibile soluzione di una lingua unica che riunisse di nuovo tutti gli uomini.

La serata e\' proseguita con il concerto folk di Jean-Marc Leclercq, durante il quale il pubblico ha dato prova di tutta la sua vitalita\' e allegria. Jean-Marc Leclercq ha iniziato subito a suonare senza tante presentazioni: canta in Esperanto, ma nelle sue canzoni ci sono piu\' di trenta lingue diverse.

Domenica si e\' tenuta invece la Jara Asembleo, in cui si sono rinnovate le cariche dell associazione: Luca, da vicepresidente e\' diventato presidente, e cosi commenta la sua nomina: \"Sono molto contento, spero di essere in grado di essere all altezza del compito, e dell ottimo lavoro che Nicola ha fatto prima di me\".

Sempre di Domenica si e\' svolta la Santa Messa, officiata da don Duilio Magnani, venuto direttamente da Rimini, precisamente da San Giuliano, la cui chiesa riporta scritte in italiano, ma anche in esperanto.

Per la serata invece sono continuati i concerti con il gruppo raggea Mama Africa, e con quello Rock delle Fate Ribelli. Anche in questa occasione il pubblico si e\' dimostrato un ottimo ballerino.








Questo è un articolo pubblicato il 25-03-2008 alle 01:01 sul giornale del 25 marzo 2008 - 5558 letture

In questo articolo si parla di cultura, giulia angeletti


Adrián Pastrana

Ido è di base una lingua creata all\'inizio del XX secolo con l\'idea di risolvere il problema della comunicazione internazionale. Però spieghiamo meglio in cosa consiste il problema della comunicazione internazionale: se io voglio capirmi con un francese dovrei studiare il francese, se voglio capirmi con un tedesco dovrei studiare lo stesso la sua lingua e così di seguito nella stessa maniera se vorrei capirmi con tutti i cittadini dell\'Unione Europea, dovrei sapere almeno 20 lingue differenti!.<br />
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Una prima soluzione sarebbe che tutti studiassimo la stessa lingua, in modo che a parte la nostra lingua madre ne sapremmo solo una in più e questa sarebbe la lingua ausiliaria, quella che ci aiuterebbe a capirci tra di noi. Per differenti motivi è stato scelto l\'inglese ma cuanti di noi passano infinità di anni studiando questa lingua rimanendo incapaci di capire un film in versione originale o di leggere un giornale in inglese? Imparare l\'inglese necessita un certo tempo e anche una buona abilità, non sarebbe meglio che questa lingua ausiliaria fosse un\'altra? Non sarebbe meglio che questa lingua fosse molto più facile da imparare dell\'inglese o di qualsiasi altra lingua? Bene, questa lingua esiste ed è l\'Ido, è una lingua che è nata dalla riforma dell\'imperfetto Esperanto (altra lingua pianificata), l\'Ido è stato sviluppato da una squadra di scientifici linguistici durante alcuni anni e il risultato è stato una lingua che è la più pratica che sia mai stata inventata. <br />
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Senza dubbio Ido è più facile da imparare che qualsiasi altra lingua nazionale, in appena un mese di studio si può comprendere la maggior parte dei testi scritti in Ido, provalo! Impara Ido e conoscerai molta gente che condivide questo progetto!. <br />
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http://es.geocities.com/kanaria1973/descrizionegenerale.html

Questa guerra tra poveri non mi piace!<br />
E\' vero che l\'IDO rappresenta l\'evoluzione dell\'Esperanto, ma è anche vero che l\'Esperanto è molto, molto più diffuso.<br />
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Ricordiamoci però che le due lingue nascono dalla medesima esigenza e che sono facilmente compatibili.