Complanare: non si placano le polemiche

complanare 4' di lettura Senigallia 18/03/2008 - Brutte sorprese invece sono arrivate dal progetto definitivo della realizzazione della terza corsia autostradale (o meglio della Complanare). In certe aree della città , ormai un tutt\'uno con il Centro Storico, è in atto un autentico massacro urbanistico che non può rientrare di certo nel novero dei \"processi virtuosi innescati che daranno risultati evidenti\".

E\' stato detto che i posti più caldi dell\'inferno siano riservati a quanti, in tempi di crisi morale, restano neutrali e smettono di protestare. Da qualche tempo si registra il monito ad abbassare i toni: un invito da prendere subito in parola se, a latere, si innalzasse il grado di trasparenza nei comportamenti, di sincerità dei discorsi e di rispetto nei confronti dei cittadini.

Di evidente per ora c\'è la realizzazione di muri in cemento armato a ridosso e più alti delle abitazioni (a cui toglieranno luce ed aria), la chiusura di strade ed accessi che comportano estenuanti vagabondaggi per trovare la strada di casa, un\'area artigianale per la quale non si è trovato di meglio che dirottare il traffico di servizio dei Tir, bilici e scarrabili su di una rampa condominiale.

E poi il traffico dalla complanare verso il Centro che viene convogliato su di una strada dalla carreggiata ottocentesca, priva di ogni possibilità di ampliamento, insufficiente a sostenere l\'attuale carico e dove l\'unico modo per attraversarla è essere nati dall\'altra parte. Insomma aree cittadine squassate, sfibrate che diventeranno a breve spazzatura.


E\' stato detto che il progetto è il frutto della sussidiarietà fra Regione, Province e Comuni. Bello,no? Ma non è vero. Il Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Pesaro ha come indirizzo lo spostamento a monte dell\'autostrada, nell\'ascolano Comuni che hanno a cuore il proprio paesaggio, considerandolo irrinunciabile per la propria vocazione turistica, hanno puntato i piedi sull\'accettazione persino della terza corsia (a Senigallia,unico caso su tutta la tratta autostradale, invece si è voluto anche l\'affiancamento della Complanare).

E\' stato detto, con enfasi e ridondanza, che l\'opera serve per ridurre l\'inquinamento. Bello,no? Ma non è vero. Basta leggere il parere del Ministero dell\'Ambiente già sin dal progetto preliminare (una vera e propria miniera di \"chicche\" in fatto di osservazioni e di prescrizioni) per vedere come l\'opera in atto non sia proprio tutta rose e fiori.

Innanzi tutto è stato evidenziato per le sostanze inquinanti, polveri in particolare, la necessità di una fascia filtro di essenze vegetali ( e allora quando la complanare passa a ridosso delle abitazioni che tipo di filtro viene inserito?). Inoltre, preso atto che l\'infrastruttura \"costituisce un\'opera di disturbo significativa\" (parole testuali), il Ministero ha prescritto l\'innalzamento delle barriere (!) , ha rimarcato che lo studio previsionale dell\'inquinamento non è stato eseguito considerando lo scenario di massimo carico di traffico e che pertanto gli interventi sono sottodimensionati (!!), ha rilevato che la verifica acustica sui ricettori con impatti diretti sull\'opera è stata eseguita solo \"in modo tipologico senza un controllo progettuale né strumentale sul campo \"e che pertanto è necessario un ulteriore sforzo progettuale (sic!). Quale sforzo progettuale sia stato messo in atto , allo stato attuale, non è dato ne\'di sapere né di vedere. Tutto rimandato a babbo morto.

Inoltre,il Ministero rimarca che, a Senigallia, nella prevista Variante alla Statale, il clima acustico della zona urbana necessita di un approfondito studio dell\'inquinamento e tenuto conto che , al di fuori delle fasce di pertinenza autostradale, non rientra nella competenza della Società Autostrade (ma del Comune), lo studio che a tutt\'oggi è stato presentato è limitato alla sola e semplice concorsualità . Corre pertanto la curiosità di sapere per le aree in oggetto, prima che il progetto esecutivo le trasformi in caotiche realtà urbane, a quali valori previsionali globali si sia fatto riferimento. Problema non di poco conto, soprattutto in termini economici,quando si dovrà passare agli interventi sugli infissi ad elevato isolamento nelle unità abitative esposte, metodologia che il Ministero individua (questa sì!) come opera di \"mitigazione\" e risarcitoria nei confronti dei ricettori esposti. A chi bisognerà fare riferimento al Comune o alla Società Autostrade?.

Pertanto occorre tenere alta la guardia e desta l\'attenzione , perchè una volta spente le luci sulla cerimonia del taglio del nastro, i processi innescati più che virtuosi potrebbero essere viziosi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-03-2008 alle 01:01 sul giornale del 18 marzo 2008 - 4166 letture

In questo articolo si parla di complanare, viabilità, politica, Stefano Bernardini


Sarà, ma alla fine tutta la \"manfrina della terza corsia, della complanare\" etc etc e tutti i problemi che comporta, pur in rapporto alle soluzioni ad altri problemi presenti, mi ricorda molto il discorso della coperta corta, anzi (nel caso specifico) troppo corta...

Capisco le tue perplessità.<br />
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D\'altronde è stato fatto tutto il più in fretta possibile, convinti che meglio poco (una complanare zoppa, più corta del necessario) che niente.<br />
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Convinti, insomma, che tanto la società autostrade avrebbe comunque ampliato l\'autostrada, fosse anche necessario mettere i pilastri sul lungomare.<br />
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Non credo che, tra 20 anni, ci piacerà molto una città attraversata da 6+2+2=10 corsie difese da alti muri e barriere antirumore (che sono alte anche 10 metri).<br />
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Ma chi ha deciso oggi, non sarà più qui a risponderne.




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