Proteste contro le liste bloccate delle prossime elezioni

la scheda puzza 2' di lettura Senigallia 07/03/2008 -

Parte dal blog Popinga l\'iniziativa di Andrea Scaloni, senigalliese che con altri ha deciso di protestare contro la passività della gente che andrà a votare alle prossime elezioni politiche.



Andrea precisa subito che l\'iniziativa non è di parte, non ha colori, quindi innanzitutto non è una protesta contro la destra o la sinistra, ma contro la legge elettorale, definita anti-democratica ed anti-costituzionale. Il suo intento è portare una testimonianza alla società sul degrado che ha raggiunto la politica in generale, e soprattutto con le prossime elezioni, in cui la presentazione delle liste bloccate non lascia fondamentalmente la libertà all\'elettore di decidere chi eleggere. Chi arriva al Parlamento è per l\'80% deciso dalle segreterie dei vari partiti, e questo vanifica il senso del voto. Da qui l\'idea di andare a votare con la molletta sul naso, che simboleggia la puzza della democrazia in putrefazione.

L\'obiettivo è non restare indifferente ad una situazione di cui tutti parlano ma non hanno il coraggio, il modo o il tempo di affrontare, una situazione della democrazia che attualmente è critica, perché l\'unica possibilità di compiere un atto democratico è data dal fare una croce sulla scheda. Votare il meno peggio non può più bastare, e Scaloni replica che non si sente affatto di fare una buffonata, ma la sua, e quella di chi vorrà aderire, è una presa di posizione netta. È un modo di dare corpo ad un\'idea, per infondere coscienza nella gente, per non essere più complice di ciò che non va. Quale sarebbe l\'alternativa? Non andare a votare? Continuare a tacere, a subire? Qual è il qualunquismo infine?

Anche chi compie uno sciopero della fame si può sentir dire che è esagerato, ma per chi lo vive è drammatico, e cerca di indurre gli altri a chiedersene almeno il perché. Quindi anche quello di mettersi una molletta sul naso non andrebbe visto come un gesto da buontemponi, ma un gesto per acquistare dignità, per arrivare ad esercitare in modo vero i diritti democratici. L\'iniziativa è anche sul sito www.laschedapuzza.it.








Questo è un articolo pubblicato il 07-03-2008 alle 01:01 sul giornale del 07 marzo 2008 - 3622 letture

In questo articolo si parla di elezioni, andrea scaloni, politica, laura biagetti, La scheda puzza e piace a michele


Pierpavl

l\' mòss da patacca \'nn fànn farina. L\' battàgl\' s\'han da fà a l\'intèrn di partìt e sensibilizzànd la gènt. <br />
Io temp dl\' votazión, chiudirìa anca tutt l\'bòtég di paracaduti, a colmò nisciùn pòl èss paracadutàt da Roma machì da noialtri.

a.b.


C\'è un solo modo, in questo momento, per protestare: negare il voto a quel partito che prima ha fatto la legge e poi si è opposto in ogni modo a modificarla in vista delle elezioni, nonstante tutti i pazienti tentativi del Presidente della Repubblica, di Veltroni, di Marini..... di trovare un accordo per modificarla. Il resto lascia il tempo che trova.

carlo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

carlo

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Giancarlo

l\'iniziativa delle mollette al naso è condivisibile ma occorrerebbe trovare il modo di pubblicizzarla a livello nazionale.<br />
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Chi critica l\'iniziativa affermando che \"le battagl\' s\'han da fà a l\'intern di partit\"<br />
dimentica che i partiti non sono stati capaci di trovare uno straccio di accordo per abolire il \"porcellum\" con qualcosa di meno osceno.<br />
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Io non sono iscritto ad alcun partito (lo sono stato in passato da militante e da Consigliere Nazionale); mi piacerebbe vedere qualche esponente di spicco, di tutti i partiti, sopèrattutto i canidati \"sicuri e gqarantiti\" dalle segreterie, recarsi alle urne con le mollette al naso.<br />

La nostra legge elettorale è stata fortemente voluta da una parte politica ben precisa. E\' stata voluta da chi non ha poi esitato definirla una porcata. E\' stata voluta da chi si è opposto ad ogni tentativo di riforma sicuri di vincere comunque le elezioni.<br />
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E\' vero che i nostri partiti, tutti, si stanno comunque ben adattando a tale legge a discapito di noi cittadini, ma i genitori della legge sono ben conosciuti.<br />
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P.S: è ormai da un po\' di anni che vado a votare turandomi il naso, adesso anche la molletta, ma che naso dovrei avere

Ciao, per quanto riguarda la diffusione a livello nazionale, ci stiamo attivando come blogger (noi da asanguefreddo.it), dalle nostre pagine, sfruttando Social network di news e quant\'altro venga in mente. Penso che internet, vista la diffusione e la rapidità, sia il mezzo da preferire.

La sinistra poteva cambiare la legge, lo aveva messo anche nel suo programma.<br />
Non lo ha fatto.<br />
Poteva organizzare delle primarie per decidere l\'ordine dei candidati.<br />
Non lo ha fatto.<br />
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Io so che questa legge fa molto comodo anche alle segreterie dei partiti di sinistra.<br />
Hanno perso il mio voto.

Scusa, quale sarebbe la differenza tra uno che fa una porcata e un altro che, potendo far qualcosa per cancellare quella porcata, in 2 anni non muove un dito?<br />
A pensar bene, direi che è un buono a nulla. A pensar male, direi che è complice.<br />
In entrambi i casi, non merita il voto.

secondo me le cose si cambiano protestando in maniera più radicale e non con ste\' carnevalate.<br />

Anonimo

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malavida

Credo che le differenze ci siano, come siano state ben evidenti le ragioni che non hanno permesso al governo di modificare la legge.<br />
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Sono le stesse ragioni per le quali il governo è caduto. Non vorrei dare troppi meriti a Mastella e Dini ma secondo me la verità è che i due non volendo il referendum, che gli avrebbe fatti scomparire, hanno preferito far cadere il governo.<br />

Io credo che tutto questo generalizzare alla fine permetta ad uno come Massimo Bello di dire che questa legge lui non l\'avrebbe mai votata, quando invece l\'avrebbe votata eccome se solo ne avesse avuto l\'opportunità.<br />
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Io credo che le differenze tra chi fa una porcata e chi non ha la possibilità di porvi un rimedio ci siano. Così come credo che siano state ben evidenti le ragioni per le quali non è stato possibile promulgare una nuova legge elettorale, sono le stesse ragioni che non hanno reso possibile il referendum, sono le stesse ragioni che hanno fatto cadere il governo.<br />
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La sfiducia è stata figlia della paura di qualcuno di scomparire,assieme al partito su misura ed ai vari finanziamenti, poi il bello è che almeno uno sembrerebbe scomparso comunque.<br />