Il sindaco Angeloni saluta il presidente Napolitano

luana angeloni 3' di lettura Senigallia 05/03/2008 - Il testo del discorso pronunciato dal Sindaco Luana Angeloni alla Rotonda in occasione della visita del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Signor Presidente, le rivolgo il saluto affettuoso della città. Siamo davvero onorati di averLa qui con noi questa sera.
La ringraziamo di cuore per aver voluto inserire questa tappa nel Suo itinerario all\'interno nostra regione.
E\' una città intera che le dà il benvenuto, senza distinzione di parte o di bandiera.


Saluto e ringrazio di cuore anche la Signora Clio che, ne sono certa, in questi giorni avrà sentito riaffiorare ricordi e frammenti degli anni trascorsi nella nostra terra.
Senigallia è una città che viene da lontano, la cui storia, dai fasti dell\'epoca romana allo splendore anche artistico del rinascimento e via via fino a noi attraverso il fervore della grande Fiera Franca e l\'avvento del turismo balneare, è raccontata in modo mirabile dai suoi monumenti.


Una comunità la nostra, di donne ed uomini animati da una profonda passione civile e da un grande amore per la libertà e per la pace.
Una tessuto sociale il nostro che, in qualche modo, somiglia alla Rotonda: saldamente ancorato com\'è alla propria storia e ai propri valori (proprio come questo edificio lo è alla terra) e, al tempo stesso, proteso verso il mare, vale a dire proiettato verso il futuro, verso quei nuovi orizzonti e le inedite sfide che una società in continua trasformazione ci pone davanti.
Ad accoglierla questo pomeriggio Signor Presidente c\'è una rappresentanza del nostro ricco tessuto sociale, culturale, istituzionale ed economico.


La accogliamo con emozione e partecipazione, perché Lei rappresenta l\'unità dello Stato, incarna cioè quel comune sentire e quei valori condivisi senza i quali una comunità non può andare avanti né può riconoscersi.
Lei ci ricorda tutti i giorni il valore delle Istituzioni ed il significato più autentico del concetto di bene comune.
La riceviamo in questa Rotonda a Mare, unico edificio del genere rimasto in Italia, che appena due anni fa abbiamo recuperato e riqualificato e che rappresenta uno dei monumenti simbolo dell\'intera regione. La sua particolare configurazione architettonica, quel suo caratteristico fondere insieme più elementi, esprimono per noi qualcosa di più di una sia pur prestigiosa attrattiva turistica: indicano cioè un modello di turismo fondato sulla qualità e sulla salvaguardia della natura e dell\'ambiente.


Alcune eccellenze senigalliesi questa sera renderanno omaggio a Lei Signor Presidente: a cominciare da questi paesaggi marchigiani alle nostre spalle di Mario Giacomelli, il grande fotografo nostro concittadino scomparso qualche anno fa e le cui opere, proprio nei mesi scorsi, hanno riscosso un grandissimo successo in alcune importanti mostre negli Stati Uniti.
Siamo convinti infatti che nessuna cosa più dell\'arte riesce ad esprimere l\'identità profonda di un popolo e di una comunità.
E poi ci sono altri significativi frammenti delle nostre eccellenze qui questa sera: le nostre scuole, i nostri grandi chef ed ambasciatori della Rotonda e la musica, affidata a grandissimi interpreti che, tra qualche minuto, si alzerà lieve da questa Sala.
E allora grazie di cuore Signor Presidente. Grazie per aver scelto Senigallia.


Ci piace pensare che, nelle fasi anche inevitabilmente convulse della sua missione istituzionale, lei riesca trattenere nel suo cuore un po\' dell\'atmosfera sospesa e delicata della Rotonda e, assieme a questa, Lei possa conservare un pezzo della nostra terra ed uno spicchio del nostro mare.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-03-2008 alle 01:01 sul giornale del 05 marzo 2008 - 1704 letture

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