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Contro la vendita di Palazzo Gherardi una nuova raccolta di firme

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La notizia della vendita di Palazzo Gherardi fa tornare alla carica il Comitato Salviamo i Classici, movimento nato nel 2001 proprio per scongiurare una possibile alienazione dello edificio senigalliese.

di Giulia Mancinelli
penelope@viveresenigallia.it

E per evitare la creazione di appartamenti extra lusso in quello che dovrebbe restare un bene storico della città, il Comitato chiama in causa anche la presidente della provincia Patrizia Casagrande.

“Anni fa raccogliemmo ben 1.500 contro la vendita di palazzo Gherardi ed oggi rilanciamo una nuova mobilitazione -afferma Roberto Paradisi del movimento Salviamo I Classici- lo scorso anno fummo tranquillizzati dalle dichiarazioni del vicesindaco Michelangelo Guzzonato che assicurò che palazzo Gherardi non sarebbe stato messo in vendita mentre oggi quella menzogna è stata smascherata. Nel 2002 l'allora presidente della provincia Enzo Giancarli stanziò anche 4 milioni di euro per il recupero dell'edificio poi l'assessore Donatella Linguiti bloccò tutto. Adesso torniamo a fare appello alla presidente Patrizia Casagrande perchè mantenga la parola data dal suo predecessore”.

“La vendita di palazzo Gherardi è una vergognosa operazione di oligarchie plutocratiche
-aggiunge il prof. Giulio Moraca- alienare edifici storico come anche la Fagnani significa cancellare la storia della nostra città”. L'alienazione dei beni immobili del comune (cui si vocifera si aggiunga anche quella dell'edificio che ospita la scuola Fagnani) preoccupa il comitato, che ha già raccolto in pochi giorni 500 firme. “Nel centro storico è prevalsa una politica della speculazione -fa eco Roberto Coppola- a scapito di una politica della cultura”. I moduli per la raccolta di firme sono al momento disponibili presso la libreria Sapere, in corso II Giugno ma per le prossime settimane il comitato annuncia anche banchetti in piazza.

Clicca qui per scaricare il modulo per la raccolta di firme



Nella foto da sinistra Roberto Coppola, Roberto Paradisi e Giulio Moraca.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 25 febbraio 2008 - 2241 letture