Partito Democratico: Volpini presenta la sua nuova compagine

3' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Il neo segretario del Partito Democratico, Fabrizio Volpini, presenta il nuovo direttivo. L'assessore ai servizi alla persona e allo sport, a meno di due settimane dall'elezione alla guida del nuovo partito senigalliese, ha già scelto la squadra che lo affiancherà nell'avvio in città del Partito Democratico.

di Giulia Mancinelli
penelope@viveresenigallia.it


Fabrizio Volpini, il neo segretario del Partito Democratico, sceglie una squadra formata da nomi noti della politica locale: da Giovanni Tinti, che fu tra i “fondatori” della Margherita a Senigallia, che sarà il braccio destro di Volpini e quindi vice coordinatore del Pd, al medico Walter Mariotti, competente per sanità e sociale, all'ex assessore Andrea Nardella, che si occuperà di sviluppo e turismo, a Barbara Sardella, ex segretaria della Margherita, competente per l'urbanistica e ambiente, a Mauro Pierfederici, referente per la cultura, fino a Michele Castelli, alle politiche giovanili, Silvia Giacomelli, alle pari opportunità, a Sonia Gregorini, referente per l'associazionismo e i diritti civili.

“Il direttivo che mi affiancherà mescola innovazione ed esperienza per un nuovo, e per noi inedito, percorso politico -ha detto il neo coordinatore Fabrizio Volpini- il mio staff affronterà sia le questioni nazionali, come la campagna elettorale, sia le questioni cittadine, a cominciare dal recupero del rapporto con i cittadini (che finora si sono troppe volte interfacciate direttamente con l'Amministrazione Comunale) e dal confronto con le categorie economiche e sociali”.

La doppia veste di assessore e coordinatore di partito sarà, per Volpini, anche la garanzia di un nuovo e diverso filo diretto con l'Amministrazione. “Il Partito Democratico sarà anche in contatto diretto con l'Amministrazione Comunale facendo da tramite tra i cittadini e l'ente -assicura Volpini- tra il Pd e l'Amministrazione non sarà affatto un rapporto pedissequo ma dialettico. Del resto in piedi c'è la questione della verifica di maggioranza, un discorso di cui si è sempre parlato ma che nella realtà non è mai iniziato. Finora mancava un soggetto politico capace di prenderla in mano e affrontare il dibattito con le altre forze politiche. Penso poi, tra le priorità cittadine che il Pd affronterà, alle questioni ancora aperte come l'emergenza casa (che non riguarda solo gli extracomunitari), alla variante per la riqualificazione di via Cellini in fatto di urbanistica e anche alle tematiche del lavoro, che interessano principalmente i neo laureati e gli extracomunitari”. Il direttivo consta anche dalla partecipazione di Roberto Fabri, in qualità di tesoriere, e dei quattro coordinatori dei circoli territoriali Alessandro Panni, Tiziana Pellegrini, Lianca Rinaldi e Mauro Gregorini.

La nostra priorità ora è la campagna elettorale -ha aggiunto Giovanni Tinti- poi decideremo una calendarizzazione delle problematiche cittadine da affrontare”.
Sul tema della sanità dopo una fase di ascolto -fa eco Walter Mariotti- voglio subito passare alla fase operativa per una progettualità concreta”. Sicuri i neo eletti che le due anime dagli ex Ds e Margherita convivranno pacificamente all'interno del Pd.

In politica essere un credente in modo laico è un dovere -sostiene Mauro Pierfederici- oggi inauguriamo una nuova forma di democrazia, quella che parte dal basso”.
Noi donne del Pd abbiamo stilato anche un documento sulla legge 194 (in tema di aborto ndr) -dice Silvia Giacomelli- che dimostra come ciascuno, partendo da sensibilità e visioni diverse, possa arrivare ad una sintesi”.

Il direttivo, come evidenziato da Michele Castelli, riconosce al neo segretario il merito “di aver saputo compiere scelte innovative operando una sintesi coraggiosa”. Sul fronte dei rapporti con la maggioranza in consiglio, la replica alla costituzione del Pd è attesa dalla Sinistra Arcobaleno che proprio oggi annuncerà le proprie scelte di campo.



(Nelle foto, da sinistra Mariotti, Volpini, Tinti e Pierfederici, Castelli e Giacomelli)





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 21 febbraio 2008 - 2910 letture

In questo articolo si parla di fabrizio volpini, giulia mancinelli, partito democratico


Epicuro

21 febbraio, 08:29
Tra le rose e le viole pure un giglio ci sta bene diceva la canzoncina. Tinti finalmente ce l'ha fatta ad avere quel po' di visibilità che cercava disperatamente fin da quando s'era presentato come candidato alla segreteria con l'appoggio di Guzzonato e compagnia ed era stato pesantemente fatto fuori e lui e Guzzonato se l'erano legata al dito. Ora finalmente è diventato un vice di un coordinatore del PD di un comune di 40.000 abitanti. Speriamo sia felice e si tranquillizzi.

Anonimo

21 febbraio, 08:38
ma perche' continuo a provare, in qualche modo, una senzazione di "deja vu"? forse per il linguaggio, forse per qualche faccia, forse per gli obiettivi troppo generici? insomma, sono io che sono poco attento alla grande novita' del pd e che non riesco a capirla fino in fondo oppure... <br />
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--provenzan salvani

Brenno

21 febbraio, 11:23
Un coordinatore dei DS, un vice della Margherita.<br />
E poi, un po' di esponenti DS e un po' di esponenti della Margherita.<br />
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D'altronde, come poteva essere diversamente in un partito che nasce come somma dei due partiti?<br />
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Insomma, niente di particolarmente nuovo, almeno per ora. Ma in effetti quelli che hanno interesse a fare politica la facevano già, in un modo (leggi partito) o nell'altro.<br />
E quelli che non hanno interesse ad impegnarsi direttamente non cominceranno certo adesso solo perché glie lo chiede Veltroni.<br />
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Anonimo

21 febbraio, 17:53
Commento sconsigliato, leggilo comunque

celticus

21 febbraio, 18:05
Quattro amici al bar un aperitivo tante chiacchiere prassi normaler per chi fà politica in Italia. Un consiglio iniziate a lavorare seriamente altrimenti ve ne rimanete nelle vostre case con le vostre famiglie senza fare danni in giro




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