Corinaldo: i rifiuti fanno litigare il senigalliese con Ancona

2' di lettura 30/11/-0001 -
I rifiuti fanno litigare i comuni del bacino 2 contro il comune di Ancona e del bacino1. È stata bagarre la seduta di ieri della II commissione provinciale che nella residenza municipale di Corinaldo ha incontrato i sindaci del territorio senigalliese, l'assessore regionale Marco Amagliani e il Cir 33. Ad inasprire le polemiche, la creazione entro luglio 2008 del bacino unico per tutti i comuni della Provincia.

di Giulia Mancinelli
penelope@viveresenigallia.it


Sotto accusa, da parte dei comuni del senigalliese, la mancata realizzazione della nuova discarica (da affiancare a quella di Corinaldo) nella zona di Ancona. “Per quanto ci riguarda siamo partiti con largo anticipo partendo con la raccolta differenziata -ha esordito il sindaco di Corinaldo Livio Scattolini- e per questo non vorremmo, in futuro, essere penalizzati da scelte che ci prevaricano”. “La raccolta differenziata nel nostro territorio è già partita ma per la nuova discarica di Ancona bisognerà aspettare almeno sei anni -fa eco il sindaco di Serra de' Conti Bruno Massi- a mio avviso dovrebbero essere previste degli aumenti delle tariffe per i comuni che non sono ancora pronti”.

Al momento comuni come Jesi, Fabriano e Ancona stessa non hanno ancora avviato la raccolta porta a porta e i ritardi riguardano anche la mancanza di una discarica per il bacino1. Marcia invece ad una velocità più avanzata il bacino 2, con Senigallia e i comuni del comprensorio, che oltre ad avver già introdotto la rivoluzione nel sistema di raccolta dei rifiuti, hanno a disposizione la discarica di Maiolati e quella di Corinaldo. Se al momento dell'avvento del bacino unico, Ancona e i comuni della zona sud non avranno recuperato i ritardi, a farne le spese (in termini di sovra-utilizzo degli impianti) sarebbe proprio il bacino 2.

“A questo punto la differenziata va imposta -ha detto l'assessore comunale di Senigallia Maurizio Mangialardi- e chi non si adegua deve subire rincari”. “Non riusciamo a confrontarci con i referenti del Bacino 1 -aggiunge il presidente del Cir33 Simone Cecchettini- e per questo chiediamo il suo commissariamento”. Secca la replica dell'assessore provinciale.

“Il commissariamento va chiesto dai 16 comuni che hanno costituito il Bacino1, la provincia non ha questo potere -replica Marcello Mariani- conveniamo senz'altro sulla necessità che il bacino 1 si doti di una impiantistica ma siamo sulla buona strada. Per la nuova discarica sono stati individuati dieci siti a sud di Senigallia ma al momento ci sono cinque ricorsi al Tar”. “Oltre che proseguire la differenziata -fa eco l'assessore regionale Amagliani- dobbiamo ridurre anche la produzione dei rifiuti”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 15 febbraio 2008 - 1656 letture

In questo articolo si parla di giulia mancinelli, rifiuti


babel-zeta

15 febbraio, 09:24
Se gli anconetani non vogliono organizzare il porta-a-porta allora sarà meglio che si facciano una discarica nel loro bacino (chiaravalle/filottrano/ancona che sia).<br />
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A Jesi il cir33 farà partire il porta-a-porta in estate e a Fabriano a seguire, visto che fanno parte del bacino2, e comunque le attivazioni le stanno facendo una per volta.<br />
Il problema è Ancona che non si smuove di una virgola.<br />
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Se si vogliono unificare i bacini che siano gli amministratori del Cir33 a gestire il bacino unificato, perché quelli del bacino1 si sono dimostrati molto peggiori.

Anonimo

15 febbraio, 13:22
Commento sconsigliato, leggilo comunque

babel-zeta

15 febbraio, 14:51
<blockquote>p.s. in Ancona però da tempo sono numerose multe agli eco-banditi, a senigallia campa cavallo!</blockquote><br />
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dove hai preso questi dati? hai una fonte che è possibile consultare o parli per sentito dire?

Bucaniere

15 febbraio, 15:43
E' scandaloso che Ancona (100.000 abitanti su 450.000 provinciali) non abbia, sul suo territorio, nè la discarica nè la raccolta differenziata. In passato il comune di Ancona è già stato protagonista dell'esaurimento e chiusura della discarica di Senigallia e purtroppo nessuno ha litigato. Ora insiste e pretende anche di individuare siti fuori dal suo territorio e la Regione e la Provincia acconsentono. Quando si riuscirà a trovare rappresentanti locali liberi dai condizionamenti anconetani ?

babel-zeta

15 febbraio, 16:44
scusa bucaniere, per i più ignoranti come me :) , ma dove era localizzata la discarica di Senigallia?

Bucaniere

16 febbraio, 03:15
a S.Angelo (è chiusa da circa 8 anni), ed ancora paghiamo cospicui soldi.




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