Canoni demaniali: la Regione in prima linea per trovare una soluzione

2' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Gli imprenditori balneari della Regione Marche, aderenti al S.I.B. Sindacato Italiano balneari – Confcommercio, in stato di agitazione per l’aumento dei canoni demaniali marittimi decretato dalla legge Finanziaria 2007, si sono riuniti ad Ancona, presso la sede della Confcommercio, alla presenza del Coordinatore Confcommercio Marche Massimiliano Polacco e del Segretario Nazionale del Sindacato Pietro Gentili.

da Confcommercio


Sono circa 600 gli stabilimenti balneari presenti sul territorio, con oltre 2.000 addetti al settore, che assicurano circa 8 mln di presenze su 113 km di spiagge. “Questa Amministrazione regionale in diverse occasioni ha manifestato la propria disponibilità a risolvere un problema che metterebbe in ginocchio non solo il comparto balneare ma l’intero settore turistico delle Marche”, ha dichiarato Gentili. Proprio la scorsa settimana, infatti, nell’ambito del Coordinamento Interregionale degli Assessori al demanio marittimo, la regione Marche ha contribuito a far approvare un documento politico con il quale si chiede al Governo di riaprire il confronto per giungere ad una decisione concertata e condivisa.

L’On.le marchigiano Massimo Vannucci, poi, è il primo firmatario della proposta per calmierare l’aumento dei canoni demaniali delle spiagge inserito nel Decreto Milleproroghe ed ha assicurato, al Dott. Polacco, il suo pieno appoggio alla categoria. “C’è ancora molto lavoro da svolgere, ha concluso Gentili, gli operatori del settore sono fiduciosi di raggiungere una soluzione equa che non metta in pericolo la sopravvivenza di numerose imprese e di conseguenza molti posti di lavoro. Ci auguriamo che quanto stanno facendo e faranno le Marche sia da esempio anche per le altre amministrazioni regionali”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 09 febbraio 2008 - 2355 letture

In questo articolo si parla di bagnini, spiaggia, confcommercio