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Corinaldo: polemica sulla statua di Santa Maria Goretti

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La decisione di voler sostituira la statua in cera di Santa Maria Goretti con una in bronzo nel santuario di Nettuno incassa il no secco sia del vescovo di Albano, monsignor Marcello Semeraro sia di Don Franco Morico, rettore del santuario di Corinaldo.

La statua non si tocca. La decisione, al momento senza esito, di voler sostituire la statua in cera di Santa Maria Goretti nel santuario a lei dedicato a Nettuno con un’altra di bronzo incassa il no secco anche da parte di don Franco Morico, rettore del santuario di Santa Maria Goretti di Corinado. “Non credo che la statua dei Santa Maria Goretti venga spostata dal santuario di Nettuno –ha spiegato don Franco-. Sapevo che c’era la volontà di modificare il volto della Santa, altro punto che non condivido. Sono invece favorevole se venisse cambiata la posizione di Santa Maria Goretti, che con entrambe le braccia alzate ha una posizione innaturale.

Il culto di Santa Maria Goretti, nata a Corinaldo ma deceduta a Nettuno, unisce da molto tempo le due cittadine. Uno dei fattori che in questa situazione crea sicuramente malcontento fra i devoti della Santa è la questione delle reliquie. All’interno dalla statua in cera che dovrebbe essere sostituita con quella in bronzo nel santuario di Nettuno, sono infatti conservate delle ossa di Maria Goretti.

A Corinaldo abbiamo l’osso del braccio destro, la reliquia più importante –ha spiegato il rettore del santuario corinaldese-, mentre a Nettuno, dentro la statua di cera, appunto, c’è una scatola con altre reliquie.” Sulla questione è intervenuto anche Monsignor Marcello Semeraro, vescovo di Albano, il quale ha disposto tramite Padre Giovanni Alberti, rettore del Santuario di Nettuno, che la statua in cera non venga toccata e che rimanga al suo posto.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 02 febbraio 2008 - 3768 letture