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Paradisi: 'Ora paghiamo anche chi ci insulta'

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Non è bastato al sindaco Angeloni invitare, in una sede istituzionale quale il consiglio comunale, una ragazza afghana che, prima, aveva vigliaccamente paragonato il presidente americano ai terroristi e poi, senza mezzi termini, aveva insultato i nostri militari accusati, insieme a tutta l’alleanza occidentale, di fiancheggiare i terroristi.

da Roberto Paradisi
consigliere Liberi Per Senigallia
L’Angeloni, come suo solito, è andata oltre e ha dato mandato al dott. Mirti di ricompensare in denaro tanta spavalderia. E così, con una determina che crea imbarazzo e che era stata taciuta ai cittadini senigalliesi (quelli che mettono mano al portafoglio), il Comune di Senigallia ha corrisposto mille euro all’associazione romana (Coordinamento sostegno donne afghane) che aveva inviato la giovane “donna in lotta” a sputare disprezzo contro i nostri ragazzi che, in terra afghana, rischiano la vita per difendere la sicurezza anche di chi non ha alcun rispetto per loro.

Era già stata discutibile la decisione del sindaco di invitare questa ragazza in consiglio comunale. Ancor più disdicevole appare oggi la notizia del contributo elargito con i soldi dei senigalliesi. I quali non saranno felici di sapere che hanno contribuito, con il loro denaro, a diffondere la cultura dell’odio e del disprezzo verso i nostri alleati e verso i nostri ragazzi in divisa. Ci solleva solo l’idea che il “ciclone” Angeloni avrà ancora vita breve.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 26 gennaio 2008 - 2981 letture