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Ottimi risultati della raccolta differenziata nel senigalliese

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Avvio della raccolta differenziata, nuove e “vecchie” discariche, completamento della nuova provinciale arceviese e anche il progetto per l'escavo del Porto di Senigallia. Questi i temi che la presidente della Provincia Patrizia Casagrande ha discusso ieri, insieme all'assessore all'edilizia e all'ambiente Marcello Mariani, nella tappa itinerante sul territorio che si è tenuta presso il nucleo operativo esterno a Ripe.

di Giulia Mancinelli
penelope@viveresenigallia.it
Il nuovo sistema di raccolta differenziata dei rifiuti avviato a Senigallia e nei comuni del bacino 2 Valli Misa è stato uno degli argomenti principali. Nonostante alcuni disagi la rivoluzione in appena sette mesi ha portato ad incrementi vertiginosi della raccolta differenziata.

Partendo in media da valori tra il 10 e il 16%, Senigallia è arrivata al 50%, Castelleone di Suasa al 42%, Corinaldo e Monterado al 41%, Ostra al 52%, Serra de' Conti addirittura al 72%, Belvedere, San Marcello e Morro d'Alba al 48%, Ripe al 43%, Ostra Vetere al 49% e Barbara al 49%. “La raccolta differenziata spinta sta dando grossi risultati nel bacino senigalliese e questo anche grazie ad una corretta attuazione del piano provinciale di gestione dei rifiuti -ha esordito l'assessore Mariani- l'obiettivo è quello di conferire in discarica la minore quantità possibile di secco. Quello che i nostri cittadini stanno facendo ci mette al riparo da situazioni future come quelle che di vivono oggi a Napoli”. “Le discariche per noi strategiche restano quelle di Corinaldo, dove a giungo partirà anche il compostaggio dell'umido, e di Maiolati -ha aggiunto la presidente Casagrande- quando poi la nuova raccolta differenziata sarà a regime in tutta la provincia, compresa Ancona, allora riusciremo a valutare e a progettare opportunamente anche l'apertura della terza discarica, a sud del territorio”.

Novità in vista anche per il porto di Senigallia. Con i lavori di completamento della struttura, che porteranno tra l'altro alla separazione del fiume Misa dal mare, il vero problema annoso è dato dall'escavo del fondale. E la Provincia annuncia la realizzazione di una “cassa di colmata”, ad uso non solo della spiaggia di velluto ma anche di Ancona e Fano. “Abbiamo avuto un incontro con l'autorità portuale di Ancona che si è convinta come la realizzazione in profondità di una cassa di colmata per il conferimento della sabbia dell'escavo sia l'unica soluzione definitiva del problema -ha detto Mariani- i tempi di realizzazione saranno relativamente brevi, considerano che l'Autorità Portuale realizzerà il progetto in sei settimane. Serve poi l'intervento anche della Regione perchè il costo dell'opera è di 7-8 milioni di euro”.

Nuovo look anche per la provinciale arceviese, futura arteria strategica per lo sviluppo delle valli del Misa e Nevola. “La provincia ha stanziato complessivamente oltre 13 milioni di euro -ha ricordato la Casagrande- i lavori sono ormai a metà e saranno completati tra due anni e mezzo circa”. “Entro l'anno appalteremo anche i lavori della trasversale Jesi-Monterado e la Corinaldese, con la previsione anche di aree di sosta per il trasporto pubblico -ha sottolineato il dirigente Paolo Manarini- il secondo stralcio della trasversale prevede anche dei corridoi ambientali, gallerie sotterranee per il passaggio degli animali così come è stato approvato il progetto per la rotatoria a Corinaldo”.



Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 26 gennaio 2008 - 2388 letture