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Donate al Musinf cento fotografie della Calamita Cosmica di De Dominicis

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Il pittore e fotografo Alfonso Napolitano ha comunicato al Musinf la volontà di donare all’archivio fotografico dell’istituzione museale senigalliese la suite di circa cento fotografie relative alla scultura di Gino De Dominicis, denominata “calamita cosmica”. Si tratta di una delle più affascinanti sculture di De Dominicis, artista anconetano, che era stato protagonista di spicco delle vicende dell’avanguardia visiva italiana di fine Novecento.

da Musinf
La popolarità di De Dominicis si era legata al clamore suscitato da un suo allestimento alla Biennale internazionale di Venezia. Alfonso Napolitano è l’autore di una serie di grandi dipinti, che rappresentano i tentativi di volare, che avevano dato nome e contenuto a famosi environnement di Gino de Dominicis. Questi dipinti avevano costituito il fulcro di una mostra recente di Napolitano, alla cui inaugurazione aveva partecipato una delegazione di artisti giapponesi, guidati da Vincenzo Bianchi, professore all’Accademia di BelleArti di Firenze. Alfonso Napolitano ha curato la parte iconografica e grafica del volume del convegno su Gino De Dominicis, organizzato dalla Mediateca delle Marche, in collaborazione con il Comune di Ancona.

Il convegno si era svolto in occasione dell’ esposizione alla Mole Vanvitelliana di Ancona della scultura di Gino De Dominicis, rappresentante un gigantesco scheletro posto in comunicazione con il cosmo da una preziosa antenna. Espressione dell’ironia e della sensibilità per le suggestioni misteriche, la scultura di De Dominicis era stata recuperata in Francia, parecchi anni dopo la morte dell’artista, suicidatosi a Roma. La mostra di De Dominicis alla Mole vanvitelliana aveva contribuito a diradare le nebbie dell’ingiustificata dimenticanza intorno alla figura di un artista fondamentale per l’evoluzione della cultura visiva italiana. Va ricordato che Musinf e Mediateca delle Marche avevano presentato gli atti del convegno anconetano su Gino de Dominicis in un incontro tenutosi al Caffè delle arti della Galleria d’Arte Moderna di Roma, con la presenza, oltre che di Carlo Emanuele Bugatti e di Stefano Schiavoni, anche dell’assessore regionale alla cultura Solari e di numerosi esponenti della cultura visiva che erano stati vicini a Gino De Dominicis.

Di fatto la mostra della "calamita cosmica" ad Ancona ha manifestato la possibilità delle Marche di produrre proposte di rilievo culturale nazionale. Tanto è vero che sulla scia di Ancona l’enorme scheletro di De Dominicis è stato esposto in Piazza Duomo a Milano ed oggi si parla di nuove iniziative espositive e di studio su De Dominicis a New York.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 26 gennaio 2008 - 2713 letture