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Cremate le spoglie di Massimo Mandolini

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Si svolgeranno stamattina alle 9,30 nella chiesa parrocchiale della Pace i funerali di Massimo Mandolini, il 31enne di Senigallia morto a Napoli il 2 febbraio scorso ma il cui corpo è stato identificato solo una settimana fa.

di Giulia Mancinelli
penelope@viveresenigallia.it
Rina Bonazzelli, la madre di Massimo, si era recata domenica all'obitorio del policlinico Federico II di Napoli per tutte le pratiche per il riconoscimento. Ieri è stata la volta del fratello di Massimo, Giancarlo, a tornare nel capoluogo partenopeo. Secondo infatti una volontà che sarebbe stata espressa dallo stesso Mandolini, i familiari hanno deciso di fare cremare il corpo.

A Senigallia infatti sono rientrate ieri sera solo le ceneri che stamattina riceveranno le esequie dal parroco don Giordano Stefanini. Una cerimonia che mette fine ad una vicenda dolorosa quanto assurda. Massimo infatti è morto quasi un anno fa, colpito da un arresto cardiocircolatorio indotto forse da un mix letale di alcol e droghe mentre era a Napoli.

Subito il suo corpo fu trasferito all'obitorio dell'ospedale di Napoli dove è rimasto per tutti questi mesi senza che la Procura riuscisse ad incrociare il fascicolo sulla sua scomparsa, denunciata dalla madre lo stesso 2 febbraio, e il cadavere ritrovato.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 26 gennaio 2008 - 2293 letture