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Sull'aumento dei canoni demaniali nulla di fatto

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Il vertice di ieri in Comune per fare chiarezza sull'aumento dei canoni demaniali per gli stabilimenti balneari, con valore retroattivo dal 1994 non ha portato ad alcun risultato. E la Confcommercio annuncia il ricorso.

di Giulia Mancinelli
penelope@viveresenigallia.it

Il dirigente dell'ufficio turismo Paolo Mattei, documenti alla mano, non ha potuto fare altro che confermare l'applicazione della direttiva impartita dall'Agenzia del Demanio. Una soluzione che proprio non è piaciuta dal Gibas, l'associazione di Confcommercio aderente al Sib, che ora lancia un appello a tutti gli associati e non solo.

Gibas e Confcommercio di Senigallia ritingono ingiustificati gli aumenti dei canoni demaniali derivanti dagli aggiornamenti degli indici Istat fin dal 1994 per l’inapplicabilità della retroattività - chiosa il segretario di Confcommercio Riccardo Pasquini - seguendo le indicazioni nazionali del Sib, invitiamo alla predisposizione di un ricorso da parte di tutte le imprese balneari, bar e ristoranti che operano sul demanio marittimo. Confcommercio inoltre metterà a disposizione gli uffici di Senigallia nei giorni di martedì e venerdì dalle ore 9,30 alle 11,30, e per ulteriori chiarimenti è possibile telefonare al 071.60583”.

Con l'applicazione dell'aumento retroattivo, che comporta una tassazione diversa per ogni singola concessione demaniale, è al momento impossibile per i bagnini sapere a quanto ammonta la propria tassazione. “Il dirigente comunale, che ringraziamo per la disponibilità, non ha potuto fare altro che confermarci che l'Amministrazione segue le indicazioni dell'Agenzia del Demanio che dice di applicare gli aumenti dei canoni con retroattività dal 1994 - aggiunge Enzo Monachesi, presidente del Gibas - proprio quello che noi più contestiamo e riteniamo illegittimo. Per questo abbiamo già annunciato all'Amministrazione Comunale di partire con il ricorso contro la retroattività. Tra le varie motivazioni che presenteremo, ci sarà l'indicazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri che sollecita l'Agenzia del Demanio a rivedere tutte le circolari emesse finora al fine di non applicare la retroattività, tanto più che tra due o più interpretazioni della norma la giurisprudenza dice di applicare quella meno lesiva per i soggetti in questione. Imponendo la retroattività invece si fa esattamente la cosa opposta”.

L'incombere di pesanti aumenti dei canoni rischia di provocare, come reazione a catena, anche l'aumento dei prezzi degli affitti delle attrezzatura da spiaggia. “Da qui alla fine di febbraio, quando dovremo presentare i nuovi preziari ci saranno dibattiti intensi - annuncia Monachesi - per Senigallia la discussione è ancora tutta aperta. L'aumento dei prezzi può essere un'ipotesi”.



Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 25 gennaio 2008 - 2444 letture