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È scontro tra i commercianti del centro e grande distribuzione

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È stato un incontro particolarmente accesso quello promosso da Lions Club di Senigallia che giovedì sera, al Senbhotel, ha messo a confronto commercianti del movimento Vivere il Centro, i rappresentanti della grande distribuzione e l’assessore alle attività economiche Luigi Rebecchini.
A moderare il dibattito, è stato il presidente del Lions Corrado Canafoglia.

di Giulia Mancinelli
penelope@viveresenigallia.it
foto di Luca Borella
Prima polemica, la crisi del commercio nel centro storico. Tra le cause additate anche la mancanza di parcheggi.
Pedonalizzare il centro storico è di per sé giusto ma diventa deleterio per le attività economiche laddove la chiusura non è compensata dall’apertura di nuovi parcheggi – ha esordito Ettore Coen del movimento Vivere il Centro - a pagarne il prezzo più altro è stato senz’altro il settore alimentare perché i clienti non possono sopportare il carico delle buste della spesa lasciando la macchina a centinaia di metri dai negozi. In questo caso la politica dell’Amministrazione Comunale ha prodotto un autogol perché la crisi del commercio in centro si ripercuote su tutta la città”.

Servono assolutamente nuovi parcheggi a ridosso delle attività – ha aggiunto Ivano Paolini, dell’omonima macelleria - al Foro Annonario ormai praticamente tutte le attività alimentari stanno chiudendo, perché non si lavora più”.

Nel mirino dei commercianti del centro la grande distribuzione, che beneficerebbe di ampi parcheggi dove la gente può comodamente sostare per caricare la spesa. Dal canto loro i centri commerciali si dicono intenzionati a collaborare con i “colleghi” del centro storico.

I centri commerciali non possono competere con il centro storico e non sono in competizione – replica il direttore del Maestrale Antonello Delle Noci - proprio per questo il centro commerciale vuole collaborare e fare iniziative nel e per il centro storico, insieme ai commercianti. Spesso ci siamo offerti di collaborare, ad esempio per le luminarie, ma ci è stato detto che la cosa non interessava. Allo stesso modo abbiamo sponsorizzato l’inaugurazione di piazza Manni perché crediamo nel centro storico e nelle attività economiche che ci sono”.

Le vendite negli ultimi anni sono in calo anche nei centri commerciali al sopra degli otto mila metri anche se per fortuna noi siamo in controtendenza –aggiunge Angelo Bedetti, diretto dell’Ipercoop - la spesa all’ipermercato ha frequenza quasi settimanale e tende alle grandi scorte mentre nei supermercati e piccoli negozi i clienti vanno in media 4 volte a settimana. In quanto a fascia di utenza, i nostri clienti solo per il 35% sono senigalliesi, provenendo per il 20% da Fano, dall’entroterra fino ad Arcevia e Pergola e a sud fino ad Ancona”.

A replicare agli attacchi, l’assessore alle attività economiche Luigi Rebecchini. “Il commercio nel centro storico non è affatto in declino, anzi ci sono attività vivaci, molte si avvicendano con frequenza e numerosi sono i bar e ristoranti nati di recente – ha detto Rebecchini - i grandi magazzini sono una realtà esistente da oltre un secolo e mezzo e con questa dobbiamo confrontarci. Andando anche incontro ha critiche, ho deciso per la liberalizzazione delle aperture per i negozi del centro e nel tempo questa scelta si è rivelata corretta. In centro c’è più gente, anche se alcune categorie merceologiche soffrono. I parcheggi ci sono, altri ne sono stati individuati come a ridosso di ponte Zavatti o sotto la ex Gil”.



Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 25 gennaio 2008 - 2905 letture