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Il Rione Porto faccia a faccia con la III Commissione

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Sicurezza, abitazioni e scarsa illuminazione: sono questi i temi trattati mercoledì sera dalla III Commissione Consiliare. La riunione è avvenuta per la prima volta fuori dalle mura del Palazzo Comunale, nella sala parrocchiale della Chiesa del Porto. Un tentativo d’incontro con cittadini ed esercenti.

di Riccardo Silvi
riccardo.silvi@viveresenigallia.it
foto di Luca Borella

L’occasione della riunione della III Commissione consiliare, competente in materia di attività commerciali, produttive e turistiche ha permesso ai pochi esercenti e cittadini intervenuti di elencare le problematiche del rione. “Si punta troppo il dito sul Rione Porto e su via Carducci –denuncia Giusy, titolare del noto bar proprio in Via Carducci-. I veri problemi sono nel commercio. Manca movimento e manca il lavoro. Che cosa servirebbe? Manifestazioni, feste, gente.”

I problemi non sono così grandi come si vuole far credere – fa eco Luca Zanardelli, titolare di un call center -. Certo ci sono persone che danno fastidio, ma basta tenerle alla larga. L’installazione di telecamere è una misura sicuramente apprezzata soprattutto perchè bisogna tenere la situazione sempre sotto controllo.”

Uno dei problemi che si possono risolvere facilmente – continua Iorio Tombesi rappresentante della Confesercenti - è l’illuminazione. Più luce più movimento. Via Carducci è troppo al buio.”
Importanti spunti vengono anche dai residenti. “Il controllo nella zona c’è – spiega Manyani, un residente extracomunitario -. Il vero problema qui nel rione Porto sono le abitazioni. Conosco personalmente situazioni drammatiche.”

Anche i ragazzi del Centro Sociale Mezza Canaja, presenti alla riunione sono intervenuti. “Se si mettono le telecamere nel rione si accentua notevolmente il problema di Via Carducci – hanno sottolineato i no-global -. Se non vogliamo che via Carducci diventi il problema della città, dobbiamo evitare di mettere controlli video”.

Gli assessori comunque hanno rassicurato residenti e commercianti: ci sono diversi progetti per tutto il quartiere. “Presto apriranno due nuove attività in via Carducci – ha sottolineato l’assessore alle attività economiche Luigi Rebecchini -, tra cui anche una banca. Inoltre con i finanziamenti regionali ci saranno circa 17 milioni di euro a disposizione da destinare anche al nuovo centro di assistenza”.
La struttura di prima accoglienza verrà spostata nell’ex convento di San Martino –puntualizza l’assessore Simone Ceresoni -. Per quanto riguarda le telecamere, queste sono scelte che vanno inserite in un quadro più ampio e complesso, valutano diversi parametri.”



Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 25 gennaio 2008 - 2315 letture