I medici di Chirurgia si interrogano sulla nomina del primario

2' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Avremmo preferito dei problemi contingenti della sanità senigalliese che investono direttamente gli utenti, cercare di migliorare per quanto possibile i cronici disagi di questa struttura ospedaliera in base alla nostra esperienza professionale e alle nostre competenze, ci vediamo costretti invece, date le crescenti polemiche, ad intervenire sulla recente nomina del primario chirurgo.

dai Medici del reparto di Chirurgia


Rivendichiamo con orgoglio il nostro contributo di decenni nell'attività chirurgica senigalliese che ci ha visto costantemente gruppo di professionisti unito nel far fronte alle necessità chirurgiche come dimostrano i dati regionali relativi alle statistiche operatorie che ci vedono da moli anni ai primissimi posti nella regione nonostante croniche carenze di organico. Avremmo voluto noi, prima ancora degli utenti, che fosse designato il candidato più idoneo a ricoprire un incarico tanto oneroso e delicato come quello del primario chirurgo ma, dopo aver esaminato gli atti del concorso, ci domandiamo se quanto sopra è stato rispettato.

L'esame delle casistiche operatorie dimostra chiaramente che l'attività svolta dal dott. Bavosi, soprattutto come aiuto primo operatore, è di gran lunga superiore a quella di tutti gli altri candidati, quantitativamente e soprattutto qualitativamente; a ciò si deve aggiungere il giudizio espresso dagli esperti della commissione esaminatrice nel colloquio d'esame dove il dott. Bavosi è stato giudicato testualmente come colui che “...ha affrontato in maniera sicura, completa e con approfondita conoscenza i quesiti tecnici professionali, organizzativi e gestionali proposti”.

Inoltre il dottor Bavosi è responsabile dell'U.Os. Di chirurgia d'urgenza, titolo che nessun altro candidato possiede, nominato dal momento del pensionamento del dott. Quagliarini direttore responsabile sostituto dell'unità complessa di chirurgia generale e già nel 2004 primo aiuto responsabile della stessa U.O. Se a ciò si aggiungono le due specializzazioni, le due idoneità primariali e l'anzianità di servizio i nostri dubbi sui criteri che hanno orientato la scelta risultato ancora più rafforzati.

È lecito chiedere alle forze politiche che avevano pubblicamente affermato la volontà di garantire la trasparenza ed il criterio della meritocrazia nell'espletamento del concorso di prendere visione degli atti pubblici del concorso stesso e di trarne le conclusioni?

Dott. Francesco Albanese
Dott. Giorgio Calef
Dott. Silvano Galdenzi
Dott. Francesco Giallombardo
Dott. Mauro Stella





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 04 gennaio 2008 - 7088 letture

In questo articolo si parla di sanità





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