Ostra Vetere: l'opposizione denuncia l'aumento dei costi della TARSU 2006

2' di lettura 30/11/-0001 -
Ancora una volta quanto il gruppo di minoranza consiliare lista “Per Ostra Vetere” aveva evidenziato in occasione dell’approvazione del bilancio di previsione 2006 si è avverato, infatti, gli aumenti sconsiderati della T.A.R.S.U. (Tassa Rifiuti Solidi Urbani), effettuati dall’Amministrazione, non erano necessari per la copertura del costo della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, ma esclusivamente per le necessità di bilancio di altri servizi che non hanno alcuna attinenza con questa.

dai consiglieri della lista Per Ostra Vetere


Infatti, anche se dal Conto Consuntivo 2006 viene rilevato un tasso di copertura della T.A.R.S.U. pari al 91,23% delle spese, da un’analisi attenta delle varie voci di entrata e di spesa, tale percentuale, a nostro parere deve essere rettificata, poiché le entrate sono il 125,90% delle spese. Questo è in contrasto con le norme che stabiliscono che le entrate comunali della TARSU non devono superare le spese necessarie per far fronte a questo servizio.

Vista la situazione di Ostra Vetere, abbiamo ha presentato al Consiglio Comunale una mozione in cui si invita l’Amministrazione comunale a restituire ai contribuenti della T.A.R.S.U. relativa all’anno 2006, come previsto dall’art. 61 del D.Lgs. n. 507/1993, il 25,90% di quanto hanno pagato, in quanto, contrariamente a quanto stabilito dalla legge, le entrate superano le spese dirette e indirette del Comune di Ostra Vetere di tale percentuale.

Purtroppo la maggioranza, nascondendosi dietro giustificazioni pretestuose e prive delle più elementari basi di equità, ha respinto questa mozione evitando così di restituire somme ai cittadini che hanno pagato per il servizio TARSU importi superiori a quanto necessario.

Tali somme sono servite per cercare di coprire le consistenti necessità finanziarie di bilancio e la scelta dell’Amministrazione è stata quella di aumentare tasse e tariffe, andando a colpire indiscriminatamente la totalità dei cittadini e le categorie più disagiate sono quelle che ne subiscono maggiormente le conseguenze, ma la TARSU ha colpito fortemente anche le attività produttive con aumenti, in alcuni casi, del 100% delle tariffe.

Questo modo di amministrare non ci piace, lo abbiamo sempre contestato, perché non si procede in modo oculato e non si presta la dovuta attenzione ai cittadini, in primo luogo a quelli svantaggiati; quella attuale è una gestione amministrativa che spende senza alcuna pianificazione dei costi e dei servizi primari, senza tenere sotto controllo l’andamento delle spese e senza rispettare le norme relative alla copertura per una tassa come la TARSU.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 27 dicembre 2007 - 2122 letture

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