Belvedere Ostrense: la storia del ristoratore Antonio Ciotola a Uno Mattina

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Antonio Ciotola, proprietario e chef del ristorante “Taverna Degli Archi” di Belvedere Ostrense, sarà verso le 9.30 di giovedì 27 dicembre uno degli ospiti della nuova edizione invernale di Uno Mattina, la popolare trasmissione televisiva condotta da Eleonora Daniele e Luca Giurato in onda tutti i giorni dal lunedì al venerdì alle 6.45 su Rai Uno.

da Noi Cultura


Il ristoratore, diventato cieco due anni fa mentre si preparava a trascorrere festosamente la notte di San Silvestro a causa dell’esplosione di una scatola di fuochi d’artificio, è stato invitato dagli autori del programma a raccontare la sua storia, che non solo è significativa e monitoria visto l’approssimarsi dei festeggiamenti per il nuovo anno, ma diventa bel messaggio di speranza e voglia di riscatto. Il signor Ciotola racconterà infatti come quest’esperienza vissuta anziché indebolirlo lo abbia temprato e reso più audace, a tal punto da trasformare le iniziali difficoltà in nuovi stimoli.

Lavora quotidianamente e con gran passione in cucina, dove guida il suo staff accompagnato dalla moglie Manola, e grazie a questa nuova sensibilità acquisita, è in grado di elaborare nuovi piatti creati attraverso particolari abbinamenti di profumi ed essenze, il cui risultato è una cucina originale piacevolissima da gustare. Questa voglia di reinventarsi nasce proprio da quella debolezza, che gli permette però, come lui stesso ammette, di essere più attento alle esigenze dei suoi clienti rispetto a prima, quando si ricorda distratto da altre problematiche.

Significativo il fatto che il signor Ciotola non voglia essere chiamato “non vedente”, poiché in realtà vede attraverso la memoria ed elabora attraverso la fantasia tutte quelle nuove gustose proposte che presenta ai suoi clienti.

Infine il coraggio di nuovi progetti: per primo la stesura di un libro di cucina, dove proporrà le sue ricette e inviterà i lettori a comprendere l’importanza della concentrazione ai fornelli, ancor più della vista; e nuovi piani imprenditoriali, aiutato dalla professionalità di Domenico Gioia in qualità di promotore di talenti emergenti nell’arte, in questo caso culinaria.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 27 dicembre 2007 - 2355 letture

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