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Barbara: molto più che un Presepe Vivente

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Alle sei del pomeriggio, è ormai una tradizione che si ripete tutti i giorni festivi del periodo natalizio sin dal 1972, la collina affianco a Barbara si anima e prende vita una rappresentazione teatrale unica in Italia.

di Michele Pinto
michele@vivere.marche.it

Partecipano oltre cento comparse, ma per fan funzionare tutto occorrono 250 persone, e non basta, perché sono presenti tantissimi animali: capre, pecore, cavalli...
I testi sono tratti dai Vangeli, sia i 4 canonici che gli apocrifi.

In 30 minuti rivive la magia del Natale, dall'annunciazione all'arrivo dei Re Magi. Subito dopo gli spettatori possono entrare nella scena del Presepe vivente.

"La proloco ha deciso che non era possibile sponsorizzare un presepe - spiega la presidentessa Stefania Mantini - ma abbiamo comunque molte spese da coprire, così il biglietto è di 5€, 2.5€ per i ragazzi delle medie e l'ingresso è gratuito fino ai 10 anni. Il ricavato dello stand delle piadine e del vinbrulé invece viene devoluto per l'accoglienza dei bambini di Chernobyl a Barbara".

La tradizione è ormai molto radicata a Barbara, tanto che da un paio di anni a Pasqua viene rappresentata anche la Passione.
Tutti in paese hanno il loro ruolo, anche il sindaco, Raniero Serrani, quest'anno interpreta un pastore, mentre qualche hanno fa era un soldato romano.

Lo spettacolo inizia puntuale alle 18:00 di tutti i giorni festivi, ovvero il 25, il 26 ed il 30 Dicembre ed il primo ed il 6 Gennaio.

"non si tratta solo di qualche figurante che sostituisce la statuina del presepe o di una rassegna di antichi mestieri - spiega il vicesindaco Mario Capotondi - a Barabara c'è tutto questo, ma in realtà si tratta di una rappresentazione teatrale unica in Italia". Spesso vengono molti pullman di turisti da fuori regione per vederla.



Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 22 dicembre 2007 - 3995 letture