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Sanità: spaccatura fra sindacati e Azienda

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Fsi e NurSind insorgo sul pagamento degli arretrati e fra i sindacati e i dirigenti ospedalieri di zona scoppia la bufera.

di Riccardo Silvi
riccardo.silvi@viveresenigallia.it
foto di Luca Borella
La ferita che si è aperta sia all'interno dei sindacati sia con la dirigenza sanitaria riguarda il pagamento degli arretrati ad alcune fasce di impiegati nella struttura ospedaliera cittadina, per la precisione riguarda l'inserimento, con un terzo beneficio contrattuale, di alcuni dipendenti all'interno di graduatorie di fascia per l'erogazione di arretrati. Il personale infermieristico, Tecnico-sanitario e ostetrico infatti dal primo gennaio 2005 sono in attesa di ricevere degli arretrati sulla busta paga, una cifra che si aggira attorno ai 650 euro. Una graduatoria approvata da tutte le sigle sindacali in prima istanza ad aprile, verificata poi a giugno ed infine approvata nuovamente lo scorso sei novembre è stata successivamente modificata mercoledì scorso.

A questa riunione però non hanno partecipato appunto due sigle sindacali: la Federazione Sindacati Indipendenti e il NurSind, il sindacato del personale infermieristico. “Noi del Fsi da tempo avevamo comunicato di non poter partecipare alla riunione prevista per mercoledì e cosa succede? Si modificano tutti gli accordi presi in precedenza e firmati anche da noi -ha spiegato Fulvio Principi, rappresentante Fsi di Senigallia e coordinatore regionale-. Questo è una mossa politica da parte di alcune sigle sindacali in vista delle elezioni Rsu ed un comportamento anti sindacale da parte dell'azienda.” Non è meno arrabbiata Silvia Giacomelli, rappresentante NurSind per Senigallia. “Io non sono stata nemmeno avvisata della riunione, mi hanno completamente tagliata fuori.

L'ho fatto presente agli organi sindacali regionali perché così non si fa.” La riunione fra sindacati e vertici d'azienda, che appunto ha visto l'assenza delle sigle Fsi e NurSind, ha aggiunto alla graduatoria, già stilata in precedenza, nuovi candidati. Una modifica che non è di certo piaciuta ai sindacati assenti. “La graduatoria per la distribuzione degli arretrati era fatta secondo una logica precisa -chiosa Principi- cioè era fatta da coloro che dal 2004 non hanno ancora ricevuto tale beneficio.

I nomi aggiunti dagli altri sindacati e dall'Asur invece hanno già percepito questa progressione di fascia nel 2004 e il passaggio in Ds nel 2005.” Ma non è tutto. “Noi non siamo contro nessuno -ha continuato Principi- ma questo comportamento scorretto innanzitutto porta ad un più sostanzioso prelievo dal fondo produttivo, in secondo luogo coloro che avrebbero diritto per primi al pagamento di questi arretrati si vedono ridurre la somma da ricevere.” La polemica però non si ferma qui. “È logico che quando un governo è in dirittura di arrivo, e si avvicinano le date del rinnovo -ha continuato il coordinatore regionale Fsi- i lavori si blocchino. Con la Rsu non è così. Dopo la riunione dello scorso sei novembre era logico fermarsi con i lavori. E invece no.”



Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 19 novembre 2007 - 2149 letture