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Cesanella: una risposta ai problemi di traffico e viabilità

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Martedì 18 settembre, una preoccupata giovin donna senigalliese, cui è toccato il triste destino di abitare a Cesanella, si reca al lavoro come ogni mattina. E come ogni mattina constata quello che da anni non può non vedere.

da Elena Starna
meetup Senigallia

I pargoli che attendono l’autobus che li scarrozzerà fino alla Mercantini sono esposti, oltre che alle intemperie, al traffico di via Mattei. Ispirata dalla recente ventata di attivismo civile, che si è sorprendentemente diffusa anche nella nostra sonnacchiosa città, la coraggiosa contatta l’amministrazione comunale via e-mail.

Dall’originale: “Gentile Signora Sindaco […]Ogni mattina causa lavoro percorro via Mattei, all' altezza dell' incrocio con via Botticelli, via Giotto e via Guercino incontro sempre dei ragazzi delle scuole medie che attendono l' arrivo dell' autobus direttamente sul ciglio stradale. […]Inutile sottolineare che un evento fortuito, una distrazione da parte di qualche automobilista, un sorpasso azzardato, potrebbe trasformare questa "temporanea" fermata autobus in un vero e proprio inferno.”

La lettera si chiude con un gentile invito a provvedere, prima che sia troppo tardi. Per completezza, vengono allegate anche alcune immagini. Dopo qualche giorno, il 24, l’impavida cittadina riceve non una, bensì due risposte. Una dal Sindaco in persona, l’altra dal Responsabile dell’ufficio per il Piano del Traffico. Nella prima si rendono molte grazie per la segnalazione, annettendo promesse di una pronta risoluzione del problema; la seconda recita: “Non le nascondo che la Sua segnalazione ha portato quest’ufficio a conoscenza di una grave situazione di pericolo per i ragazzi utenti del TPL”, dopodichè anche il diretto interessato annuncia:“Sarà per noi, perciò, prioritario metterci in contatto con la ditta Bucci e segnalare l’inadeguatezza della loro soluzione, al fine di risolverla al più presto. In ogni caso in giornata ci attiveremo.”

Prima serie di considerazioni: possibile che i genitori di questi malcapitati fanciulli non siano mai stati sfiorati dall’idea di segnalare all’amministrazione il rischio evidente che i propri figli correvano ogni mattina? Possibile che la faccenda non sarebbe mai emersa se una giovane mamma, il cui figlio è quotidianamente affidato alle amorevoli cure di un asilo nido e quindi non direttamente toccato dal problema, non si fosse fatta viva con il Sindaco? Forse non era così “inutile” sottolineare una situazione abbastanza realisticamente pericolosa.

Passa circa un mese. Einstein insegna che il tempo è un concetto relativo; magari in qualche momento della sua vita prestò servizio in seno ad amministrazione comunale. Probabilmente, chiusi all’interno di un ufficio è facile perdere il senso cronologico. In ogni caso, il 17 ottobre la situazione non ha ancora conosciuto la benché minima variazione. L’ardita cesanellese di cui sopra scrive di nuovo al Sindaco: “Buonasera Sig.ra Sindaco, sono nuovamente a sollecitare la questione sollevata giusto un mese fa. Sottolineo che nulla è cambiato e che ogni mattina si rinnova questa inappropriata consuetudine”. Sprezzante del pericolo, la giovin mamma allega all’ email anche il suo numero di cellulare, nella speranza di esser contattata. Infatti viene esaudita: una funzionaria del comune le telefona la sera, rassicurandola che si stanno prendendo provvedimenti (gli stessi che un mese prima erano prioritari, addirittura tali da doversi attivare in giornata, per risolvere al più presto la situazione) e la prega di “tenere informata l’amministrazione” se non riscontrerà un miglioramento della situazione in tempi brevi”.

Seconda serie di considerazioni: sembra lecito chiedersi che cosa ne sarebbe stato delle promesse fatte un mese prima se la cittadina iperattiva non si fosse presa la briga di scomodare di nuovo il Comune. Inoltre, fa quasi sorridere la circostanza per la quale l’amministrazione abdica in favore del cittadino, nel momento in cui chiede a quest’ultimo di renderle note le proprie inadempienze. Come se il professore chiedesse agli alunni di fargli notare quando arriva in ritardo a lezione.

Nonostante ciò, il senso di questo articolo si mantiene ottimista. Questa mattina, 9 novembre, ci è giunta la notizia che la fermata del bus è stata ricollocata in un punto meno esposto al flusso del traffico. Non siamo ancora alla pensilina, ma si è insinuata in noi la bizzarra convinzione che se continueremo a chiedere, forse ci sarà data anche quella. Sarebbe la prova che, insistendo, forse si può rendere vagamente più fruibile anche un quartiere come Cesanella. E, perché no, che si possa addirittura aspirare a coinvolgere le Autorità nei problemi reali della gente.



Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 17 novembre 2007 - 2863 letture