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Forza Italia "boccia" le linee programmatiche del bilancio 2008

5' di lettura
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Dopo l'approvazione in Consiglio Comunale delle linee di indirizzo del bilancio 2008, il consigliere comunale di Forza Italia Floriano Schiavoni interviene per commentare il documento.

da Floriano Schiavoni
consigliere comunale Forza Italia
Le linee prevedono meccanismi atti a sostenere le categorie con minor reddito; come mai allora la maggioranza (eccetto Rifondazione) si oppone, pur alla presenza di situazione di bilancio positiva, ad elevare la minimum-tax per l’aumento dell’addizionale IRPEF a 15000 €? Falsa pertanto l’affermazione del sindaco che afferma che il raddoppio dell’addizionale Irpef è stata fatta per esigenze di bilancio. Ancora più sbagliata è l’affermazione di un consigliere della maggioranza che, per evitare l’elevazione del tetto di esenzione, si appella al fatto della necessità di distinguere il tetto per categoria di contribuente. Se questa fosse la strada giusta perché non è stato fatto ciò con l’attuale e umiliante (per i poveri) tetto?
Per ridurre la spesa sono giustamente previsti dei tetti di spesa; spero (ma ho forti dubbi) che questo principio si applichi in tutti i settori, compreso il tetto per le spese del cellulare (anche con diversi gradi) di tutti i beneficiari e compreso il compenso spettante ai dirigenti. In quest’ultima direzione occorrerebbe applicare anche il tetto al numero dei dirigenti. Ricordo infatti che molte volte la tendenza dei dirigenti, al fine di giustificare il proprio lavoro, è quella di creare molto lavoro burocratico inutile. La dimostrazione è visibile nella pesantezza del settore pubblico rispetto alla snellezza del privato.

Nei confronti delle opportunità per i giovani si può fare qualcosa di concreto aumentando il finanziamento (e di molto) per gli stage aziendali che nei fatti sono l’unica soluzione che ha effetti concreti nel lungo periodo e che è in grado di far avvicinare il giovane al mondo del lavoro e alle aziende di far conoscere i nostri giovani. In questa direzione i balli e i canti servono a poco se non a illudere e a far ridere nel breve chi ha difficoltà di inserimento. Quindi ridurre fortemente i contributi economici di tipo assistenziale se non collegati ad un’attività lavorativa consona e fattibile anche per i più deboli.
Sulle linee ci si vanta di aver dato la possibilità di inserire nel mondo del lavoro a quattro persone. Ci si vanta in pratica, per una città di 43000 abitanti, del nulla.
Adeguare l’offerta per l’esercizio delle attività sportive. Nei fatti i gestori di alcuni campi sportivi sembrano molto gelosi e senza di quel minimo di flessibilità operativa necessaria per risolvere i semplici problemi pratici quotidiani (vedi problematiche del Sena Rugby).

Nei confronti della polizia municipale si afferma che questa deve assicurare l’esercizio della libertà e dei diritti di ciascuno. In questa direzione più volte ho ricordato la necessità che tale personale dovrebbe stare di meno presso gli uffici e di più fuori (esclusi i bar) dove ci sono dei problemi (Strada Corinaldese; Arceviese etc.). In pratica si vede il solito bar-tram.
A proposito di città bella occorre segnalare che questa affermazione è valida se limitata al 10 % del territorio in quanto (per citare uno dei tanti esempi) molti marciapiedi sono inservibili e, in molti luoghi, l’immondizia fa assomigliare la nostra città alla Campania.
In merito alla necessità di favorire le energie rinnovabili occorre segnalare come nei fatti questo non è vero in quanto molti agricoltori non hanno la possibilità pratica di realizzare le strutture necessarie per impiantare poi sul tetto gli economicissimi ed ecologicissimi pannelli fotovoltaici e/o solari.
Nei confronti delle azioni necessarie atte a ridurre i fenomeni di dissesto idrogeologico occorre ricordare che per la realizzazione del doppio fosso a difesa delle scarpate poste al di sopra delle strade pubbliche non si è fatto niente se non la pubblicazione di alcuni manifesti sconosciuti alla maggioranza degli interessati. Occorre pertanto organizzare urgentemente un incontro con tutti gli agricoltori (con la partecipazione delle associazioni agricole) al fine di far comprendere l’utilità (anche per i diretti interessati) della realizzazione di certe opere.

Su “bosco mio” spero vivamente che in futuro non si faccia nulla in quanto l’analisi dei costi e dei benefici dimostrano quanto di irrazionale è stato fatto. Il sottoscritto ha personalmente realizzato un bosco che fissa 5 volte di più l’anidride carbonica e al costo di cinque volte di meno.
In più occasioni si sottolinea l’equità delle linee programmatiche. Niente di più falso in quanto (a titolo di esempio) le abitazioni realizzate su Via Dante Alighieri , pur costosissime, in virtù della mancata applicazione di un mio ordine del giorno, (votato all’unanimità dall’intero consiglio comunale) determina delle agevolazioni fiscali ai proprietari che nei fatti sono fortemente inique. A parità di valore commerciale in questa zona si paga non più del 25% rispetto a chi abita nelle zone PEEP. Questi immobili con la nuova finanziaria potranno addirittura godere di agevolazioni fiscali!
Nei confronti della prudenza da utilizzare, per l’adeguamento dei canoni di locazione, nei confronti di locali adibiti ad attività di volontariato, intrattenimento dei giovani etc il sottoscritto concorda con l’eccezione dei locali posti sul lungomare in quanto l’uso di questi, a volte, è prevalentemente privatistico.
Due parole infine sugli auto elogi dell’amministrazione comunale relativi alla costruzione dei famosi due ponti realizzati all’ingresso di Senigallia. A parte le “rogne” ancora in corso e i costi spropositati rispetto ai preventivi di spesa non si può non notare che i due ponti riescono a portarci “ dalla stessa parte del fiume”. Pensate davvero che non si poteva fare meglio?


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 16 novembre 2007 - 2058 letture