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Incidente a Sharm, sotto shock parenti e amici

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Tre famiglie accomunate dal dolore. Senigallia, sconvolta dalla tragedia di Sharm El Sheik, si stringe attorno ad esse.

La piccola comunità di Scapezzano è unita attorno a casa Marini. Sono tante le persone che visitano l’appartamento dove abitano Paolo Marini e Francesca Frighi, e proprio ai nonni materni sarà con tutta probabilità affidato il piccolo Leonardo, 10 anni, l’unico superstite della famiglia Longarini.
Da casa Marini, giovedì notte, il sindaco Angeloni e l’assessore Fabrizio Volpini hanno iniziato la loro opera di vicinanza alle persone coinvolte nella tragedia di Sharm El Sheik. Nel piccolo centro collinare, i Longarini sono conosciuti da tutti. Il loro impegno in parrocchia dove Eleonora era catechista e volontaria nell’organizzazione delle attività dell’oratorio era assiduo. Non era da meno Francesco che di tanto in tanto veniva chiamato da don Vittorio Mencucci, il parroco della chiesa di San Giovanni Battista, per riparare gli impianti elettrici.

Nelle vie di Scapezzano non si parla d’altro e c’è grande commozione per una famiglia ritenuta da tutti esemplare, affettuosa con i figli e soprattutto unita, coesa. E un’interà comunità pronta a stringersi per affrontare unita il dolore. Dalla piccola Scapezzano la tragedia dei Longarini si lega a quella dei Gerini di Senigallia. Massimo è conosciuto da tutti per la sua Perimetro Mare, una delle maggiori agenzie immobiliari nella Spiaggia di Velluto e per la sua storica passione calcistica per la Vigor Senigallia. Gerini si è salvato dallo scontro. Diversamente tragiche le sorti di sua moglie Francesca che con lui collaborava in agenzia. In casa Gerini nella notte di giovedì c’erano le figlie Elena di 21 anni e Alice di 16, rimaste in città ed ora in attesa di riabbracciare il padre ferito. Altrettanto amata la famiglia dei Longarini. Come nelle parole di, entrambi scomparsi nella terribile schianto di Sharm.

“Erano una famiglia unita – racconta Mario Longarini, cugino di Luigi e padre di Francesco – abitavano insieme, padre al piano terra e figlio al primo piano. Tutte le domeniche anche l’altra figlia, Francesca, veniva qua per stare insieme ai genitori”. Le due case dei Longarini in via Fontenuovo sorgono a qualche centinaio di metri di strada più a valle rispetto alla casa dei Marini, appena fuori le mura del paese. I contatti però erano frequenti. Quotidiani. Ora i nonni materni sono sottoshock, disperati. Giovedì avevano a lungo provato a telefonare ai loro familiari. Nessuna risposta. Il tremendo incidente era già avvenuto.

"Quando i tg della sera hanno dato la notizia ma senza i nomi – racconta Florisa Pesaresi, la vicina dei Marini – si sono preoccupati. Mi hanno chiamata perché a casa ho internet. Ho cercato qualche notizia in più, poi abbiamo chiamato la Farnesina e si sono concretizzati tutti i nostri timori”. I vicini ora si stanno prodigando per stare accanto ai due. “Ai bambini piacevano tanto gli animali – spiega Nadia Balducci – soprattutto i pesci e proprio per questo Eleonora li aveva portati con sé in questa vacanza. Per far veder loro gli splendidi fondali del mar Rosso. Che disgrazia. Se Leonardo sarà affidato ai nonni? Il bambino gli è molto legato: passava molto tempo in casa loro”.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 03 novembre 2007 - 6486 letture