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Allestita la camera ardente per i sei feretri delle vittime di Sharm

2' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Senigallia piange sei suoi concittadini. È stata allestita la camera ardente dove sono state accolte le salme dei senigalliesi morti nell' incidente stradale di Sharm El Sheikh e tra lacrime e mestizia il via vai per omaggiare le salme è stato subito incessante.

di Giulia Mancinelli
penelope@viveresenigallia.it
foto di Luca Borella


I sei feretri si trovano nella camera ardente allestita nell'oratorio della chiesa di Scapezzano. Sono quelli di Francesco Longarini, 36 anni, della moglie Eleonora Marini, 34 anni, del figlio Giovanni che proprio ieri avrebbe compiuto 8 anni, di Francesca Longarini, sorella di Francesco, e di Luigi Longarini, 72 anni, e Mariella Mori, 65 anni, genitori di Francesco e Francesca, tutti morti nello schianto del loro minivan contro un camion che ha invaso la corsia opposta di marcia. Unici sopravvissuti l'immobiliarista Massimo Gerini, 47 anni, marito di Francesca Longarini, e il nipote Leonardo, di 10 anni, figlio di Francesco ed Eleonora, che ha perso tutta la sua famiglia e che ora è rimasto solo.

Dall'obitorio dell'ospedale di Senigallia, dove le salme sono rimaste fino alle 16,30 a disposizione dell'autorità giudiziaria, i feretri sono stati trasferiti presso la camera ardente di Scapezzano. La piccola bara bianca, con un orsacchiotto sopra, è quella del piccolo Giovanni, posto al centro tra la mamma e il papà, Francesco ed Eleonora. Poco dopo sono entrate nella camera ardente anche le salme dei genitori di Francesco e della sorella Francesca, moglie di Gerini.

Qui per la prima volta i parenti più stretti si sono potuti avvicinare ai feretri e la scena è stata straziante. La nonna materna di Giovanni, Francesca Frighi, che ha perso il nipote ma anche la figlia Eleonora ed il genero, ha voluto a tutti costi portare in chiesa la torta che aveva preparato per il compleanno del nipotino. La donna ha pianto, ha abbracciato le bare gridando il suo dolore fin quando il marito è riuscito ad allontanarla temendo per un suo malore.

La camera ardente è stata chiusa ieri sera intorno alle 22 per essere riaperta questa mattina alle 8, prima del corteo che accompagnerà i feretri all'interno della chiesa per i funerali.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 03 novembre 2007 - 4664 letture

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