Ancora una seduta incandescente per il Consiglio Comunale

Senigallia 30/11/-0001 -
Ancora una seduta incandescente per il Consiglio Comunale, alle prese sempre con il reintegro dell'opposizione in seno alle commissioni consiliari.

di Giulia Mancinelli
penelope@viveresenigallia.it


Dopo le dimissioni in massa di tutti i consiglieri comunali, sia della Cdl che delle liste civiche, lo scorso mese di marzo, la prima fumata nera era arrivata la scorsa settimana quando la minoranza ha “bloccato” la civica assise rifiutandosi di fornire un nome da candidare per la vice presidenza del Consiglio (carica che da statuto spetta all'opposizione). Ieri sera, nella prima convocazione, maggioranza e opposizione c'hanno riprovato ma la quadratura del cerchio mette a dura prova, ancora una volta, la maggioranza.

A dividere il centro sinistra sono le due differenti richieste avanzate dalla Casa delle Libertà e dal coordinamento civico. Mentre infatti Forza Italia, Udc e Alleanza Nazionale hanno avanzato la semplice richiesta di essere reintegrate all'interno delle sei commissioni (domanda di per sé facilmente accoglibile), a complicare la situazione c'ha pensato la mozione presentata dalle liste civiche di Vincenzo Savini (in lizza per il ruolo di vice presidente) e di Fabrizio Marcantoni, che hanno subordinato il loro rientro alla concessioni delle presidenze della commissione personale e affari istituzionali e bilancio. Sulla questione Ds e Margherita si dicono contrarie mentre Rifondazione è per il “sì”.

“Chiediamo a tutta la minoranza di tornare nelle commissioni ma senza condizioni preliminari -afferma il capogruppo Ds Stefano Schiavoni- nel momento in cui i consiglieri di opposizione accetteranno, allora inizieremo a discutere su come impostare un diverso rapporto, se vogliamo anche più costruttivo. Il dibattito però deve avvenire congiuntamente, in una condizione in cui tutti sono alla pari”. “La richiesta del coordinamento civico, posta con una mozione, non può essere accolta -concorda il capogruppo della Margherita Andrea Bacchiocchi- il reinserimento della minoranza nelle commissioni deve avvenire con un confronto politico e servono altri passaggio. Non sono accettabili le condizioni poste dalle liste civiche con una mozione”.

Di diverso avviso, all'interno della maggioranza, la voce di Rifondazione Comunista, in contrasto ormai da tempo con il resto del centro sinistra e che ha già annunciato (dopo il rifiuto del resto della coalizione di avviare una verifica politica) di votare sulle varie pratiche “secondo coscienza”. “Sono assolutamente favorevole alla concessione delle presidenze delle I e della VI commissione, che hanno funzioni di verifica e controllo, all'opposizione -afferma il capogruppo di Rc Roberto Mancini- nel precedente mandato è stato così. Se poi entrambe andranno al coordinamento, questo è da discutere. Per noi non ci sono problemi, tanto più che la Cdl non si è detta interessata a questi due incarichi”. Posizione in effetti confermata dal capogruppo di minoranza. “Non siamo interessati alle presidenze delle commissioni -sostiene Alessandro Cicconi Massi- quello che ci interessa è il rispetto della minoranza da parte della maggioranza”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 27 settembre 2007 - 1961 letture

In questo articolo si parla di consiglio comunale, giulia mancinelli


Anonimo

27 settembre, 14:04
Mancini dichiara di "essere assolutamente favorevole alla concessione delle presidenze della I e della VI commissione". E perchè non della sua presidenza di commissione ? E poi i presidenti gli eleggono i componenti di ogni singola commissione, mica il consiglio comunale. Quindi si tratta della solita cortina fumogena con cui si tenta di coprire le manchevolezze e le inconsistenze delle attuali minoranze. Inutilmente.<br />
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--Bucaniere




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