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Rebecchini sul dopo Sclock: no a stravolgimenti del Prg

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La “Sclock” salva la maggioranza dalla crisi ma non dall'opposizione. Se il consiglio comunale mercoledi sera non è riuscito ad eleggere il vice presidente, dopo le dimissioni di Vincenzo Savini, una lettera fatta pervenire dalla nota ditta di orologi al presidente Silvano Paradisi ha evitato lo scontro all'interno della maggioranza.

di Giulia Mancinelli
penelope@viveresenigallia.it

La Sclock infatti, facendo sapere di non essere più interessata a costruire una fabbrica nel comparto F7 del Ciarnin adibito ad attività commerciali e residenziale (avendo individuato un nuovo edificio nella zona di Cesano), ha fatto automaticamente cadere la variante al prg che la maggioranza avrebbe dovuto votare. Uno “spauracchio” superato dato che Verdi e Rifondazione avevano già annunciato il loro voto contrario e con la minoranza intenzionata a “non fare da stampella al centro sinistra”.

In merito a come si è conclusa la vicenda della variante Sclock tengo a precisare che il criterio che in futuro continuerà ad essere seguito è quello di non stravolgere i piani urbanistici. Se le richieste che perverranno saranno per piccole modifiche, allora avvieremo il dibattito tra maggioranza ma anche con l'opposizione, e a decidere sarà il Consiglio Comunale. Nel caso invece di richieste che alterino profondamente il prg la risposta deve essere no. Insomma, lo strumento dello Sportello Unico per le Attività Prodittive (Suap) non deve essere utilizzato per stravolgere i piani urbanistici”.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 21 settembre 2007 - 2074 letture