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Festival Folk: tutti catturati dal ritmo della Taranta

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Tre giorni pieni di danze, spettacoli, musiche, e prodotti locali quelli trascorsi in compagnia dei 23 gruppi folklorici provenienti da tutta Italia. Un totale di quasi settecento persone che hanno colorato le strade di Senigallia e fatto riscoprire tradizioni lontane.

di Giulia Angeletti

È stato un viaggio indietro nel tempo e nello spazio quello che si è consumato lo scorso fine settimana a Senigallia. Gruppi di persone in abito tradizionale hanno popolato la nostra cittadina in modo allegro e vivace, tanto da sentirci fuori luogo nei nostri soliti vestiti “così moderni”.

La giornata di sabato è iniziata all’insegna del Campionato Nazionale Giochi e Sport Popolari presso lo Stadio Comunale, mentre al pomeriggio il Teatro la Fenice ha ospitato il laboratorio-spettacolo dedicato ai canti e riti della Settimana Santa.

Come rappresentare le tradizioni popolari su un palco? È questo il filo conduttore di tutte le rappresentazioni: si è messa particolare attenzione al fatto di non dimenticare orologi, scarpe fuori tempo o montature degli occhiali troppo vistose, insomma una cura infinita nei particolari, per una ricostruzione più fedele possibile ai costumi del tempo.

Durante il laboratorio-spettacolo i vari gruppi hanno messo in scena con canti, musiche e scenette la passione di Cristo, e tutti i riti che si vivevano nel periodo di quaresima. Per esempio era tradizione molto comune per i gruppi musicali passare tra le case e cantare della passione di Cristo.
Di sera le piazze di Senigallia hanno visto una allegra esibizione di tutti i 23 gruppi partecipanti.

Domenica si è aperta con la Messa, celebrata per l’occasione dal nostro Vescovo, alla quale erano presenti tutti i gruppi in costume. È seguita poi una grande parata dei gruppi per le vie cittadine, ognuno con il proprio gagliardetto, e intonando i propri canti tradizionali.

Domenica sera è stata invece la volta della Taranta, danza salentina originariamente usata per scopi terapeuti per guarire le donne pizzicate dalla taranta. Lo spettacolo è stato animato dai due gruppi folklorici salentini dei Gargarensi e dei Ditirambo. Il pubblico è letteralmente impazzito per i ritmi martellanti di questa danza, e si è formato un bel gruppo di ballerini ai piedi del palco.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 17 settembre 2007 - 4115 letture