Caso Sclock: determinante in consiglio il voto dell'opposizione

Senigallia 30/11/-0001 -
Il caso Sclock verso l'aula Consiliare. La variante al prg per la realizzazione di una fabbrica della nota azienda senigalliese di orologi ha spaccato la maggioranza ed ora, in vista del voto in consiglio previsto per mercoledi, decisivo appare il peso dell'opposizione.

di Giulia Mancinelli
penelope@viveresenigallia.it


Per essere approvata, la pratica che prevede la costruzione di una fabbrica nel comparto F7 delle Saline a vocazione residenziale e terziaria ma non artigianale, la pratica deve portare a casa 16 voti ma con i voti contrari già annunciati da parte di Verdi (due consiglieri) e di Rifondazione (un consigliere), il ruolo decisivo stavolta ricade sull'opposizione.

Casa delle Libertà e Coordinamento Civico si dicono intenzionate a non spalleggiare in alcun modo la maggioranza. “Come Cdl giudichiamo positivamente la variante Sclock perché costruire un nuovo laboratorio artigianale è importante per un'impresa famosa e che crea anche occupazione sul territorio - afferma il capogruppo della Cdl Alessandro Cicconi Massi - sono emersi nuovi aspetti urbanistici che non ci competono, anche perchè non siamo in commissione, e quindi valuteremo con tutto il centro destra la nostra posizione. Quello che è certo è che la maggioranza deve essere autosufficiente, non saremo la sua stampella. Questo è certo”.

E tra dubbi su eventuali astensioni o meno, spunta anche l'ipotesi che la proprietà abbia perso ogni interesse a costruire al Ciarnin, dati gli imprevisti che hanno allungato notevolmente i tempi.
La nostra posizione è chiara, siamo per una astensione motivata - annunci il capogruppo del coordinamento civico Vincenzo Savini - dalle informazione che abbiamo raccolto la Sclock non sarebbe più interessata a l'area in questione perché i tempi di costruzione si sono allungati e quindi si sarebbe orientata verso un'altra zona. Di questo ovviamente in consiglio chiederemo conferma al sindaco. Il venir meno dell'interesse stesso da parte dell'azienda fa cadere anche la necessità di ricorrere ad una variante al Prg. La nostra posizione è inequivocabile”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 15 settembre 2007 - 2473 letture

In questo articolo si parla di alessandro cicconi massi, giulia mancinelli, sclock, vincenzo savini


Anonimo

15 settembre, 19:34
Il voto dell'opposizione, anche con questi numeri, non è determinante. La maggioranza infatti ha già 16 voti : 10 DS + 5 Margherita + 1 Sindaco. Ma ne serviranno meno, stando alla preannunciata "astensione motivata" del coordinamento civico (5 consiglieri). Ed anche la CdL è esclusivamente intenzionata a valutare come non apparire stampella (giudicando positivamente la variante). Un'idea generale ed una proposta complessiva invece alle minoranze ancora mancano...<br />
<br />
--Bucaniere

Brontolone42

16 settembre, 12:39
Non si discute del caso, se valido o meno, si discute, come in una partita di calcio, di tattica per non far vincere l' avversario.<br />
Come al palio di Siena, se non vince la mia contrada, faccio del tutto per non far vincere la mia antagonista....ma questo non è un palio, si parla di posti di lavoro, di problemi legati alla città che non sto ad elencare perchè tutti conoscono....o almeno dovrebbero conoscere.<br />
<br />
Franco Giannini

maddeche

16 settembre, 15:17
<br />
dove starebbero i problemi del lavoro?<br />
<br />
c'è un'azienda che ha un laboratorio in centro storico e vuole trasferirsi in un'area residenziale, perchè ritiene poco prestigiose le aree CAIP, Vismara, Maestrale ecc.<br />
<br />
per farlo bisogna "adattare" per l'ennesima volta il Piano Regolatore che a questo punto diventa un oggetto mutevole e mutante a seconda dei soggetti e della loro copertura politica<br />
<br />
non c'è nessuna emergenza occupazionale dietro al caso Sclock: c'è solo la pessima abitudine di considerare ogni regolamento emendabile e soggetto ad interpretazioni




logoEV