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Mondolfo: Diotallevi chiosa, stop all'accattonaggio!

2' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Anche nel Comune di Mondolfo e soprattutto a Marotta è particolarmente sentito il problema delle persone che all’altezza dei semafori o durante il mercato settimanale, praticano l’accattonaggio.
Ben organizzati, ai quattro lati dell’ incrocio o disseminati tra le bancarelle, a volte anche accompagnati dalla musica.

da Carlo Diotallevi e Francesco Bassotti
www.percambiare.net


Abbiamo spesso interpellato le autorità locali, anche su segnalazione di cittadini spesso alterati per l’insistenza delle richieste di denaro, ma la risposta è sempre stata la stessa: l’accattonaggio è reato solo se praticato con l’ausilio di minori o se molesto.

Tuttavia è cronaca di questi giorni che parecchi Comuni stanno prendendo opportuni provvedimenti con modalità non del tutto omogenee e a volte non convincenti, perché non radicali.

Firenze ha Giustamente iniziato la lotta ai lavavetri (fenomeno che non risulta presente nel nostro Comune per ora) con una ordinanza che però, per sua natura, ha natura provvisoria: infatti è esecutiva dal 25 Agosto al 30 Ottobre e poi siamo da capo.

A Mondolfo tutto tace come al solito e queste persone dedite all’accattonaggio stanno tuttora imperversando. Per questo abbiamo presentato un’interpellanza urgente da discutere nel prossimo Consiglio Comunale proponendo soluzioni concrete.

Quanto ai lavavetri o affini, i Comuni in base ad un decreto presidenziale del 1977 hanno la funzione di registrare i mestieri ambulanti tra i quali lustrascarpe e mestieri analoghi, previsti dall’art.121 del Tulps. Ebbene sarebbe sufficiente vietare l’iscrizione dei registri del Comune di alcuni mestieri analoghi ( appunto i lavavetri ) nel Regolamento Comunale aggiornato.

Quanto all’accattonaggio, non essendo un mestiere, per combatterlo si dovrebbe cominciare aggiornando il Regolamento di Polizia Urbana ed introducendo tra i comportamenti vietati l’accattonaggio molesto o che causi intralcio o pericolo alla circolazione veicolare e/o pedonale (come di fatto avviene quasi sempre in arrivo o in partenza al semaforo).

E’ inutile ripetere che, in questo modo, non si vuole vessare i più deboli, ma chi li sfrutta, perchè, sono parole del Viminale che condividiamo in pieno, “ combattere la piccola illegalità è propedeutico e a volte strumentale a combattere la grande.

Quindi una domanda: e’ mai possibile che nel nostro Comune non si attuino misure concrete per la salvaguardia della sicurezza e della qualità dell’ambiente urbano?

Nel nostro territorio purtroppo negli ultimi anni sono aumentati notevolmente i furti e i piccoli reati in genere e se non vogliamo perdere il controllo della situazione e vogliamo evitare che il nostro Comune diventi terreno di facile conquista della microcriminalità, dobbiamo alzare la guardia contro questi fenomeni. In questo l'amministrazione; come dimostra il caso di Firenze, può dare un forte segnale.

Speriamo che anche a Mondolfo qualcuno si svegli.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 01 settembre 2007 - 2267 letture

In questo articolo si parla di mondolfo, marotta, carlo diotallevi, francesco bassotti

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