Da Roma a Corinaldo in nome di Santa Maria Goretti

Senigallia 30/11/-0001 -
I pellegrini dell’Agorà si sono spostati ieri da Senigallia a Corinaldo per visitare i luoghi dove è vissuta Santa Maria Goretti e fra pellegrinaggi e canti il paese è stato letteralmente preso d’assalto.
Nonostante la pioggia abbia scombinato i piani iniziali, ogni singolo gruppo di pellegrini si è organizzato a modo proprio e fra chi ha visitato il Santuario e chi ha voluto vedere da vicino la casa della Santa, il nome di Maia Goretti è rimasto sulla bocca di tutti.

di Riccardo Silvi
riccardo.silvi@viveresenigallia.it
foto di Ilario Taus


Spagnoli, polacchi e tanti italiani si sono incontrati e conosciuti proprio davanti lo spiazzo della casa natale, tappa fissa di tutti i gruppi di pellegrini e da Palermo a Roma tanti giovani sono rimasti affascinati dalla figura della Santa corinaldese.

Di Santa Maria Goretti già me ne aveva parlato mia nonna tempo fa –spiega Lorenzo, sedicenne della parrocchia romana di “Gesù Buon Pastore”-. Avevo visitato anche il santuario di Nettuno, dove Maria Goretti è morta e oggi sono qui a Corinaldo a vedere dove è nata. È una esperienza bellissima, soprattutto per lo stare insieme che caratterizza questi appuntamenti”.

Della stessa idea anche Francesco, di Roma anche lui ma della parrocchia di “Sant’Andrea delle Fratte”. “Solitamente non sono una persona che si emoziona per cose del genere, anzi se devo dire la verità tutte queste camminate e ritiri spirituali mi stanno mettendo a dura prova, ma la casa di Santa Maria Goretti è veramente affascinante, soprattutto per come tutto sembra essersi fermato a 100 anni fa. È una cosa stupenda”.

E Sulle orme di Santa Maria Goretti ieri si è chiusa anche la parentesi senigalliese dei papaboys, i quali quest’oggi ripartono con destinazione Loreto.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 01 settembre 2007 - 2832 letture

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