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Il Circolo Territoriale di AN torna sulla situazione dei rifiuti ingombranti

4' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
"Ringraziamo l'assessore provinciale all'ambiente Marcello Mariani per la prontissima replica, che rivela almeno una dovuta sensibilità sull’argomento, ma rimandiamo però al mittente le velate accuse di pressappochismo".

da Paolo Belogi
presidente del Circolo Territoriale AN - Senigallia


Molte amministrazioni (provinciali e comunali) di tutta Italia hanno pensato bene, secondo noi, di diversificare i rifiuti in base alle diverse tipologie e prevedendo per ognuna di esse un diverso modo di raccolta e smaltimento.
Pensando che anche i rifiuti domestici dei senigalliesi, e dei residenti nella nostra provincia in genere, possano essere distinti tra rifiuti domestici e rifiuti domestici ingombranti (e che tale elementare ma debita classificazione fosse passata tra i nostri Amministratori) ci siamo permessi di suggerire degli interventi volti a contenere il triste fenomeno dell’abbandono dei rifiuti ingombranti che secondo noi (ma anche a detta di altri assessori all’ambiente) comprendono mobilio, piccoli e grandi elettrodomestici, pneumatici, grossi contenitori in vetro, batterie esauste ecc., che nulla hanno a che fare con la raccolta differenziata affidata al Cir33 e citata in larga misura dall’assessore nella sua replica; un sistema di raccolta (la differenziata casa per casa) a cui abbiamo sempre guardato con fiducia auspicando un totale adeguamento della cittadinanza coinvolta e certi che, dopo i comprensibili disagi iniziali, tutto il sistema verrà gestito con vera coscienza ambientalista e non solo (seppur legittima) affaristica. Proviamo a dire la stessa cosa già da tempo, attraverso i metodi consentiti della stampa più o meno cartacea, e le siamo grati per darci la possibilità di parlarne ancora.

Rimandando ad altra occasione il dibattito sull’utilità dell’Ente Provincia ribadiamo che accanto al sistema di raccolta casa per casa coi sacchetti che probabilmente in futuro saranno provvisti di un codice identificativo (ma non era questo l’oggetto dei nostri suggerimenti) si dovrà pensare a degli accorgimenti utili a far sparire dalle nostre strade (specie se di periferia) le discariche abusive di rifiuti ingombranti, quei rifiuti cioè (pensiamo valga la pena di specificarlo per l’ennesima volta) di provenienza domestica ma che, per ingombro, non possono essere contenuti nei sacchetti del differenziato e di cui spesso il cittadino, per inciviltà o cattiva informazione, non sa come sbarazzarsi. Utile sarà ricordare quindi che esiste un numero telefonico a cui potersi rivolgere per il ritiro degli ingombranti a domicilio (previo accordo coi gestori del servizio).

Forse meno utili saranno i cartelli (l’assessore avrà i suoi validissimi motivi per sostenerlo) ma se recanti numeri telefonici per il servizio di riferimento e le sanzioni previste per gli indisciplinati potrebbero portare a qualche risultato. Il servizio di raccolta a domicilio degli ingombranti esiste già da tempo (anche prima della comparsa del Cir33), ma se la situazione è quella di oggi significa che una qualche, anche piccola, perversione del sistema impedisce il regolare conferimento del rifiuto ingombrante e non pensiamo che l’aver cambiato nome al servizio di raccolta possa bastare a produrre qualche risultato nella direzione del decoro e della salubrità del territorio, anche quello lontano dal giro turistico e di cui usufruisce “solo” il cittadino di Senigallia e dell’intera provincia.
Ancora grati per la considerazione le auguriamo un buon lavoro.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 30 agosto 2007 - 3590 letture

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